Presto una nuova sede per il distretto in viale Marconi, con laboratori più ampi

13 Maggio 2017

È delle ultime ore la firma del documento che consentirà all’Arta (Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente) di avere una sede nuova, in viale Marconi, nei locali dell’ex presidio multizonale di...

È delle ultime ore la firma del documento che consentirà all’Arta (Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente) di avere una sede nuova, in viale Marconi, nei locali dell’ex presidio multizonale di igiene e prevenzione (Pmip), chiusi da anni. La Asl, con il direttore generale Armando Mancini, ha concesso gratuitamente i locali per venti anni. Ora andranno eseguiti i lavori di risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia e degli impianti (per un importo di 600 mila euro) dopodiché l’Arta si trasferirà (da via Marconi 178) e risparmierà sulle spese di affitto 60mila euro l’anno. Questa operazione consentirà anche «un ampliamento dei laboratori del distretto e il recupero di un edificio che si trova praticamente al centro di Pescara », dice il direttore generale dell’Arta Francesco Chiavaroli facendo il punto sulla «situazione logistica». E il quadro è di difficoltà, visto che il terremoto ha reso inservibili le sedi dell’Aquila e Teramo. «Nel 2009», dice, «abbiamo dovuto lasciare immediatamente la sede dell’Aquila e abbiamo preso in affitto un capannone a Bazzano dove l’ attività di laboratorio si svolge con grandi difficoltà perché la struttura è inadeguata e insufficiente. Nonostante questo è possibile mantenere comunque uno standard altissimo. Ci è stata già accordata una richiesta di finanziamento di 3,7 milioni, per ricostruire la sede, e siamo in attesa di essere convocati dal Cipe per sottoscrivere la convenzione. Per la sede dell'Aquila», fa notare, «paghiamo 83mila euro di affitto e sono stati investiti 200mila euro solo per trasferire i laboratori. A Teramo, invece, abbiamo lasciato la sede dopo il terremoto di ottobre 2016 e il Comune ci ha assegnato gratuitamente un locale in via De Benedictis. Ora la Protezione civile ha dichiarato l’agibilità della struttura e stiamo sistemando il locale per cui nelle prossime settimane ci sarà il rientro. La delibera c’è già». (f.bu.)