Presutti: «Pronto per fare l’assessore»

9 Novembre 2018

Il capogruppo Pd in pole position per sostituire il dimissionario Diodati. Restano in corsa anche Gaspari, Scurti e Padovano

PESCARA. Marco Presutti, capogruppo del Pd, ex portavoce di Luciano D’Alfonso quando era sindaco di Pescara, è in pole position per sostituire il dimissionario Giuliano Diodati in giunta. «Nessuno, al momento, mi ha proposto di fare l’assessore», ha rivelato Presutti, «se mi verrà proposto, valuterò». «Sono comunque disponibile a dare il mio contributo per rimettere in marcia la giunta», ha poi aggiunto.
Ma il sindaco non ha ancora fatto una scelta, anche se nelle interviste rilasciate in questi giorni ha detto di avere già un’idea chiara su come intende muoversi. Intanto, ieri è stata una giornata di pausa perché Marco Alessandrini era in trasferta a Rimini per motivi istituzionali. In ballo ci sono deleghe pesanti da riassegnare, come quelle al bilancio, tributi, traffico e sport.
Da lunedì prossimo, dovrebbero cominciare le prime consultazioni. Il sindaco ha già preannunciato la convocazione dei consiglieri di Mdp-Articolo 1 e delle liste civiche. Alessandrini sentirà il capogruppo e il consigliere di Mdp Carlo Gaspari e Stefano Casciano, i due consiglieri della lista Pescara bene comune Adamo Scurti, che è anche presidente della commissione Sanità e sport e Gabriella Lola Berardi, il consigliere dei socialisti Riccardo Padovano, anche lui presidente della commissione Turismo. Poi, Giuseppe Bruno della lista civica dei Liberali e Piernicola Teodoro della lista Teodoro. Non è escluso che, alla fine, possa uscire fuori qualche sorpresa.
Il sindaco potrebbe anche optare per un esponente al di fuori del Pd per cercare di riavvicinare gruppi che hanno assunto in questi ultimi tempi posizioni talvolta critiche nei confronti dell’amministrazione comunale. Primo fra tutti Padovano, che ha contestato scelte importanti come quelle riguardanti il progetto delle aree di risulta. Tra l’altro, due settimane fa il consigliere socialista ha organizzato addirittura una convention per annunciare la sua candidatura a sindaco per le prossime elezioni comunali di maggio.
Ci sono poi consiglieri che alle recenti elezioni per la presidenza della Provincia avrebbero votato per Vincenzo Catani candidato di Donato Di Matteo, leader degli anti-dalfonsiani, anziché per Luciano Di Lorito sostenuto dal Pd. Secondo alcuni calcoli post voto, un esponente delle civiche avrebbe persino espresso la sua preferenza per il candidato del centrodestra Antonio Zaffiri risultato poi vincitore. Ma anche se Alessandrini dovesse proporre a qualche esponente delle liste civiche o di Mdp di fare l’assessore, chi di loro sarà effettivamente disponibile ad entrare in giunta e, come si dice in gergo politico, a sporcarsi le mani per fare l’amministratore solo per pochi mesi di consiliatura? A questo punto, appare più facile convincere un esponente del Pd a «sacrificarsi» per il bene della coalizione.
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