«Previsti tagli di spesa ma troppi dirigenti»

10 Dicembre 2016

Troppi dirigenti. E’ quello che rileva la Corte dei Conti a proposito delle 6 società partecipate dal Comune dell’Aquila. Il Piano di razionalizzazione delle partecipazioni comunali viene giudicato...

Troppi dirigenti. E’ quello che rileva la Corte dei Conti a proposito delle 6 società partecipate dal Comune dell’Aquila. Il Piano di razionalizzazione delle partecipazioni comunali viene giudicato dalla magistratura contabile «dettagliato». Anche se la valutazione dell’indispensabilità delle stesse partecipazioni risulta sufficientemente motivato solo per le società operanti nei servizi pubblici ma non altrettanto riguardo a quelle di carattere strumentale. Il Piano, sempre secondo la sezione abruzzese della Corte dei Conti, evidenzia gli interventi utili alla riduzione delle spese, anche se «non vengono fornite stime in merito ai potenziali risparmi conseguibili». Il Piano di razionalizzazione presentato dalla Provincia dell'Aquila alla Corte dei Conti prevedeva l’intenzione di mantenere la partecipazione nella sola società Euroservizi e la dismissione invece delle quote in altre 6 (Gal Gran Sasso Velino, Sangro Aventino, Abruzzo italico Alto Sangro, Consorzio per il Polo Universitario di Sulmona e del Centro Abruzzo, Banca popolare Etica e Banca di Credito Cooperativo di Roma). Già in liquidazione altre 4 partecipazioni (Abruzzo Engineering, Centro Alta Formazione Valle Peligna Alto Sangro, Serit, Borghi Autentici Appennino D’Abruzzo). Nei documenti prodotti - annota la Corte dei Conti - «poco viene detto in relazione all’esposizione in dettaglio dei risparmi da conseguire, fatta eccezione per il Consorzio per il Polo Universitario di Sulmona e del Centro Abruzzo dalla cui dismissione è stimato un risparmio pari a euro 50 mila euro». La Corte rileva inoltre che, rispetto alle 10 dismissioni preventivate, in due casi (Gal Gran Sasso e Velino e Abruzzo Italico Alto Sangro) la provincia ha poi optato per il mantenimento della partecipazione, «in modo incoerente con l’impostazione del Piano». Secondo le informazioni trasmesse dalla Provincia la Sagro Aventino è stata dismessa il 23 febbraio 2016 e per la Euroservizi è previsto il mantenimento, con riduzione dei costi, sino al completamento della procedura di riordino. (i.p.)