Prima casa da acquistare: mutui scontati ai giovani

L’Agenzia delle Entrate chiarisce le regole delle agevolazioni per under 36
L'AQUILA . Mutui agevolati per i giovani e nessun tributo da pagare per l'acquisto della prima casa. L’Agenzia delle Entrate, con una recente circolare, ha fatto chiarezza su alcuni aspetti delle agevolazioni fiscali per gli under 36 che comprano l'abitazione principale.
Un primo paletto alla fruizione del contributo è relativo al reddito massimo indicato nell'Isee, che non può superare i 40mila euro.
COSA PAGARE. La novità più interessante riguarda la risposta favorevole, data dall'Agenzia delle Entrate, agli acquirenti di immobili che si rivolgono a privati (si tratta della grande maggioranza dei casi). L’Agenzia ha chiarito un problema interpretativo sull’applicazione di una serie di tributi aggiuntivi.
La questione è sorta quando alcuni uffici hanno interpretato la norma sostenendo che «non essendoci, nel caso di acquisto da parte di under 36, un’imposta proporzionale, dato che la tassa di registro è azzerata, i tributi aggiuntivi vanno pagati». Ma l'Erario chiarisce che «una norma pensata per essere agevolativa non può portare un aggravio di spesa per chi se ne avvale». Pertanto, l’acquirente che ha i requisiti per i benefici della legge, se compra da un privato non pagherà nessun tipo di tributo, mentre se acquista da costruttore paga l’Iva, per la quale, però, acquisisce un credito di imposta.
Non devono inoltre essere corrisposti, in quanto inseriti nell'agevolazione prevista dallo Stato per l'acquisto della prima casa da parte dei giovani, i 600 euro dovuti per le imposte di registro, ipotecaria e catastale. Si dovranno, invece, pagare 320 euro complessivi: 230 di bollo, 35 euro per la tassa ipotecaria e 55 euro di tributi di voltura catastale.
VALORE CATASTALE. Il risparmio per gli under 36 che comprano casa non è trascurabile. Chi, in generale, usufruisce dei benefici prima casa, dovrà versare, se il venditore è un privato o un’impresa che vende in esenzione Iva: l’imposta di registro proporzionale nella misura del 2% del prezzo o del valore catastale (rendita catastale moltiplicata per 115,5 che è il coefficiente di legge). Nel caso in cui dovesse risultare un importo inferiore ai 1.000 euro (valore minimo di questa imposta), l’imposta sarà innalzata a 1.000 euro.
Per gli immobili acquistati dai costruttori in regime Iva, invece, l’imposta viene calcolata sul prezzo dell'abitazione. Nella circolare si ribadisce che nel caso di acquisto da parte di più persone l’agevolazione spetta, pro quota, solo a chi abbia i requisiti.
I REQUISITI. Per poter ottenere le agevolazioni per l’acquisto della prima casa i soggetti beneficiari dovranno avere i seguenti requisiti: l’immobile dovrà essere residenziale, adibito a prima casa e non dovrà appartenere alle categorie catastali A/1, A/8, A/9, A/10; inoltre la casa deve essere situata nello stesso comune in cui è stabilita la residenza.
Il cittadino non deve risultare intestatario o co-intestatario di un’altra abitazione situata all’interno dello stesso comune in cui si trova l’immobile da acquistare e, su tutto il territorio italiano, non deve risultare proprietario o co-proprietario di un’altra casa acquistata usufruendo dell’agevolazione bonus prima casa.
Non è concesso vendere l’immobile prima che passino 5 anni dall’acquisto, a meno che il soggetto, dopo la vendita, non acquisti una seconda casa entro un anno dalla vendita, usufruendo del bonus prima casa né è possibile beneficiare dell'agevolazione due volte.
SE SI VENDE. Infine, chi compra la prima casa rivendendo un’abitazione a suo tempo acquistata con agevolazione ha la possibilità di portare a credito, fino a concorrenza dell’imposta dovuta per il nuovo acquisto, l’imposta pagata per l’abitazione di cui cede la proprietà.
Nel caso dell’acquisto agevolato per gli under 36 il credito non scatta perché si paga zero. Si potrà invece esercitare il diritto il giorno in cui si rivendesse la casa comprata a tasse zero per acquistarne una terza.
FONDO GARANZIA. Il decreto Sostegni bis ha modificato notevolmente il funzionamento del Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa, innalzando la misura del finanziamento concesso fino all’80 per cento.
Sono, inoltre, cambiate le categorie che ottengono l’accesso prioritario alla richiesta del mutuo agevolato, che ad oggi sono le giovani coppie, i nuclei familiari monogenitoriali con figli minori e i giovani che non hanno compiuto 36 anni d’età. Per tutti vale la regola dell'Isee non superiore a 40mila euro annui. I
l Fondo garanzia per l’acquisto della prima abitazione in favore degli under 36 e delle altre due categorie di beneficiari, è valido fino al 30 giugno 2022. I beneficiari possono ottenere un mutuo che copre fino all’80 per cento del valore dell’immobile da acquistare.

