Prima cenano e poi rapinano il fast food

22 Gennaio 2017

In quattro picchiano e derubano il titolare del locale Mian Donner Kebab e un collaboratore. La polizia ne arresta due

PESCARA. Si sono presentanti come dei normali clienti. Si sono seduti, hanno ordinato, mangiato e bevuto. Poi, però, uno di loro si è alzato da tavola, ha minacciato il titolare e ha chiesto che gli consegnasse i soldi. Da quel momento in poi si è scatenato il putiferio: il proprietario e il suo collaboratore sono stati aggrediti brutalmente dai clienti che sono riusciti a prendere dei soldi e poi sono fuggiti. Due rapinatori, un uomo e una donna, sono stati bloccati e arrestati poco dopo dal personale della squadra volante e sono finiti in carcere. Sono Ismail Lhasni, nato in Marocco, 32 anni, e Maria Martino, 20 anni, entrambi di Vasto.

È la polizia, avvertita subito dopo il fatto, a ricostruire l'accaduto. È passata la mezzanotte quando una normale serata di lavoro, all'interno del locale Mian Donner Kebab, in corso Vittorio Emanuele 330, diventa un incubo, per il titolare e il suo collaboratore. L'uomo, un pakistano di 48 anni, Akhtar Iqbal, ha da poco servito quattro persone, tre uomini e una donna. Tre clienti come tanti altri, ameno apparentemente. E invece i tre mostrano le loro reali intenzioni dopo aver consumato kebab e bevande. Uno dei quattro lascia il tavolo e raggiunge il bancone, minacciando il titolare. Vuole i soldi in cassa ma il proprietario non cede, si rifiuta. L'altro gira attorno al bancone e fa per prendersi il denaro e in quegli istanti interviene il collaboratore del fast food per bloccare il malintenzionato.

Tra spintoni e calci si scatena una colluttazione e le vittime, capendo di correre un grosso rischio, escono e si allontanano dal locale ma vengono raggiunte dai quattro, che non li mollano. I due decidono di rientrare e di mettersi in salvo nel locale, chiudendosi dentro, ma non è sufficiente perché gli aggressori non abbandonano l’impresa e riescono a buttare giù la vetrina. La colluttazione prosegue e uno dei rapinatori approfitta della grande confusione per rubare il portafogli del titolare, caduto a terra. Dentro ci sono 400 euro e dei documenti. Una volta preso il bottino i quattro si allontanano, si dirigono verso piazza Salotto.

Parte la segnalazione al 113, la polizia si mette alla ricerca del gruppetto e, grazie alle descrizioni ottenute dalle vittime, la banda viene intercettata. Due di loro, però, riescono a far perdere le tracce nelle strade del centro mentre gli altri due vengono acciuffati. Poco dopo la vittima della rapina li riconosce come due dei responsabili della sgradita visita: sono Lhasni e De Martino, finiti in carcere per il reato di rapina aggravata in concorso.

Ora gli uomini della Volante, diretti da Paolo Robustelli, stanno cercando gli altri due complici, fuggiti via con il bottino.

Per il collaboratore del titolare del negozio, un afgano di 27 anni, è stato necessario ricorrere alle cure del pronto soccorso, dopo le botte ricevute. Ne avrà per dieci giorni.

È piuttosto malconcio anche il titolare, che si occupa del noto fast food di corso Vittorio insieme al fratello Amjad.

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