Prima domenica con supermercati aperti

23 Maggio 2020

Domani tornano gli acquisti nei grossi centri, ecco le regole

PESCARA. Non ci sarà il fiume di persone che spesso si riversa lungo le gallerie, nei bar, aree ristoro e relax, ma sicuramente la riapertura domenicale dei centri commerciali e dei supermercati servirà ad aggiungere un altro piccolo pezzo al puzzle della normale quotidianità. Da domani, infatti, in Abruzzo tutti i centri commerciali e supermercati potranno restare aperti anche la domenica, come da regolamentazione indicata nell’ordinanza regionale numero 62. Torna a pieno regime, dunque, l’economia cittadina e tanti poli commerciali hanno già promosso e pubblicizzato la riapertura domenicale sui vari canali social. «Ci rivediamo dal lunedì alla domenica dalle 9 alle 21», invitando la clientela «comunque a verificare direttamente con i singoli punti vendita gli orari e i giorni di apertura».
LE REGOLE. Ci sarà comunque il solito protocollo di sicurezza da seguire, con regole severe e stringenti. Anche attraverso misure che garantiscano il contingentamento degli ingressi e la vigilanza degli accessi. Nei supermercati e nei centri commerciali, potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di valori superiori a 37,5 °. Vanno previste regole di accesso in modo da evitare assembramenti e assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti. I gestori devono assicurare pulizia e disinfezione quotidiana dei locali. I camerini vanno sanificati dopo ogni prova. Non c’è obbligo di sanificazione di abiti, calzature o altri oggetti indossati per prova dalla clientela. Nella vendita di abbigliamento dovranno essere a disposizione dei clienti guanti monouso, oltre a guanti e mascherine per il personale. Chi aspetta fuori dal negozio dovrà indossare la mascherina se non si può rispettare la distanza dalle altre persone. Nel negozio dovrà essere a disposizione del cliente un dispenser di gel igienizzante per le mani. La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche; in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, è da favorire la modalità di pagamento elettroniche. Da ricordare, inoltre, che in un locale fino a 40 metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a due operatori.
REAZIONI E CONSIGLI. «Il blocco delle aperture domenicali serviva per una questione di sicurezza e ci aspettavamo che potesse durare ancora per un po’ perché i centri commerciali sono luoghi di assembramento», fa notare Lido Legnini, il direttore di Confesercenti Abruzzo. «In un momento in cui non ci sono grandi corse agli acquisti, io avrei aspettato prima riaprirli nei giorni festivi. Tuttavia, va detto che con l’avvento del commercio online tutto cambia, perché l’e-commerce mangia fette di mercato notevoli alla grande e piccola distribuzione e in molti chiedono di stare aperti per provare a contrastare le vendite su internet. Bisogna fare i conti con queste realtà». Legnini lancia anche un appello: «Bisogna fare attenzione perché con il ritorno alla pandemia rischiamo di pagare un prezzo elevatissimo e con la nostra economia non possiamo assolutamente permettercelo. Nonostante tutto, bisogna tornare a consumare e a far girare l’economia per permettere di far ripartire le imprese. A livello di protocolli di sicurezza, consigliamo assolutamente di rispettarli alla perfezione perché dà anche maggiore sicurezza alla clientela. Dall’altro lato, però, facciamo anche un appello alle forze dell’ordine. So che ci sono stati tanti controlli, però chiediamo di dare dei consigli agli esercenti, se c’è qualcosa fuori posto, e non di sanzionare a prescindere, perché le norme sono abbastanza confuse e a volte gli stessi operatori non sanno come fare. È interesse di tutti tenere tutto in regola, ma a volte ci vorrebbe una linea più soft».
Marisa Tiberio, presidente Confcommercio Chieti: «Ho manifestato più volte le mie perplessità, perché non si può equiparare un rischio contagio tra un negozio di vicinato ed un centro commerciale, dove fisiologicamente vive di assembramenti. Ho diverse perplessità, però mi auguro che si mettano in campo tutti i protocolli per la salvaguardia della salute e mi auguro che da parte degli utenti ci sia un comportamento responsabile. Secondo me si doveva aspettare a riaprire anche la domenica, magari aspettando un paio di settimane anche per dare una mano ai negozi cittadini in affanno».
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