«Primarie? Ora niente totonomi» Pd e M5S, è gelo con Italia Viva

2 Novembre 2023

Maiale (segretario provinciale Dem): prima i programmi. La nostra linea, dopo l’assemblea di sabato E la pentastellata Alessandrini frena: non abbiamo ancora mandato per alleanze con il partito di Renzi

PESCARA. «Bisogna ragionare sui programmi. Solo dopo si individuerà la figura più adatta». È la posizione condivisa dal Pd e dal Movimento 5 Stelle, attorno alle prossime elezioni comunali. Come accaduto per le regionali, anche per l’appuntamento delle comunali, si sta tentando la strada del campo largo. Ma la fuga in avanti di Italia Viva che dopo l’assemblea di martedì all’Aurum ha annunciato la necessità di procedere con le primarie per individuare il candidato sindaco, non è stata molto gradita, considerato che in quel tavolo era stato deciso di non procedere con comunicazioni ufficiali. Tanto più che, se è vero che da settimane circola il nome di Carlo Costantini come possibile candidato sindaco di questa ampia coalizione, sia il Pd che i pentastellati, interpellati dal Centro, ci tengono a chiarire che al momento non c’è nessun nome.
«Il totonomi? Non mi ha mai appassionato», afferma Nicola Maiale, segretario provinciale del Pd. «Quella di venerdì è stata una primissima riunione dove si è registrato un bel clima, ma nulla è stato definito». Il Pd farà un’assemblea provinciale sabato pomeriggio alla quale parteciperà anche il candidato alle elezioni regionali Luciano D’Amico, «e lì si definirà la nostra linea», anticipa. «Come ho detto all’incontro di martedì, noi andremo a identificare 10 problemi della città per trovare 10 soluzioni. Martedì si respirava una bella energia e ora vanno accese delle lampadine con quell'energia».
«Non ci sono candidature sul tavolo per il momento», precisa Erika Alessandrini del Movimento 5 Stelle, «né di Costantini né di altri, perché per ora non ci saranno nomi portati dalle singole forze politiche. Solo al termine di un percorso di ascolto si vedrà quale sarà la migliore figura che dovrà interpretare il programma condiviso. Per il Movimento 5 Stelle, in particolare, questa è una fase esplorativa e anche il perimetro della compagine è da verificare». Il riferimento della capogruppo Alessandrini è a Italia Viva, che in Regione non è entrata nel patto per l’Abruzzo. «Il Movimento 5 Stelle non ha mandato per alleanze con Italia Viva», chiarisce senza mezzi termini. Dunque niente è stato ancora deciso. Nemmeno la replica del modello regionale. «Ci siamo seduti al tavolo con le migliori intenzioni e senza pregiudizi, ma come abbiamo sempre detto bisogna arrivare a una coalizione con dignità politica, portando cioè le battaglie identitarie. Se sui grandi temi ci dovessero essere conclusioni conformi alle nostre idee allora si procederà uniti. Altrimenti non possiamo rimangiare ciò che abbiamo detto fino ad oggi pur di stare insieme. La volontà è di unirci, solo se moltiplicherà le forze contro quella che abbiamo definito “l’emergenza Masci”».