Primarie Pd, 19 seggi per votare

Si accende la sfida tra Bonaccini e Schlein: ecco gli schieramenti in campo
PESCARA. Conto alla rovescia per le primarie del Pd tra i due candidati alla segreteria nazionale, Stefano Bonaccini ed Elly Schlein, in programma il 26 febbraio. Cinque i seggi in città mentre dovrebbero essere altri 14 nel resto della provincia»; possono votare tutti (i non iscritti al Pd pagano 2 euro). In provincia di Pescara, dopo la prima fase del congresso, si parte da questo risultato: Bonaccini al 77,1%, Schlein al 19,5%, Gianni Cuperlo al 3% e Paola De Micheli allo 0,2%.
«Il successo incredibile della mozione Bonaccini», commentano Antonio Di Marco, Marco Presutti, Antonio Caroselli, Leila Kechoud, Stefania Catalano, Camillo Sborgia e Daniele Scorrano, «è la conferma che tra la gente della comunità democratica della provincia di Pescara c’è voglia di scatenare una nuova energia popolare al servizio di un progetto collettivo, per un partito plurale, concreto e proiettato al futuro». A Pescara Bonaccini ha preso il 73% dei voti: «Quasi 50 punti percentuali in più rispetto alla diretta concorrente alla segreteria nazionale», fanno notare i sostenitori.
A Loreto Aprutino, Bonaccini ha superatp l’85%, a Montesilvano il 65%, a Rosciano il 68%, ad Alanno il 75%, a Cepagatti quasi il 77%, a Penne è andato di poco sotto il 50% e a Villa Celiera l’80%. «Al Pd», dicono Presutti, Caroselli, Kechoud, Catalano, Sborgia e Scorrano, «servono, soprattutto in questo momento, unità e condivisione d’intenti. A marzo in provincia di Pescara e nella città capoluogo lanceremo una grande campagna di mobilitazione e tesseramento, con modalità semplici e come unico requisito la condivisione progettuale. Partirà un ciclo di formazione politica chiamato “Il sabato per la democrazia” che coinvolgerà le migliori risorse dei democratici pescaresi».
Dall’altra parte, interviene Giovanni Di Iacovo, sottoscrittore della mozione Schlein: «Diciamoci la verità: l’unico dato che nessuno si aspettava è stata la straordinaria affermazione di Elly Schlein che, pur non avendo fatto nessun accordo con big locali o con la vecchia classe dirigente, è arrivata quasi al 40% in tutta Italia. Con ottimi risultati anche in Abruzzo e a Pescara, dove il risultato per Bonaccini si è concentrato in determinati circoli mentre, a sorpresa, la mozione Schlein ha avuto ottimi risultati nei circoli territoriali di Pescara vincendo a Porta Nuova e ai Colli, pareggiando a Castellamare, vincendo in circoli radicati come Spoltore, Città Sant’Angelo, Popoli e Bussi, ottenendo ottimi risultati anche a Montesilvano e a Penne. L’annunciata stravittoria di Bonaccini, insomma, non c’è stata». Di Iacovo lancia l’appello al cambiamento: «Lo straordinario risultato di Elly è stato ottenuto grazie a tutti giovani del partito e tanti giovani amministratori che hanno sostenuto in massa questa candidatura e alle tantissime persone che si sono iscritte al Pd nell’ultimo mese proprio per dare il loro sostegno alla proposta della Schlein perché finalmente vedono la speranza di un vero cambiamento. Per tutti era scontata, in questa prima fase, una stravittoria di Bonaccini perché l’intero establishment del partito è con lui. Elly Schlein non ha corteggiato la vecchia classe dirigente semplicemente perché», prosegue, «il cambiamento di rotta che vogliamo dare all’intero centrosinistra italiano deve essere concreto, radicale e profondo e non si può realizzare con accordicchi che poi, dopo la vittoria, ti tengono le mani legate e il collo rivolto indietro, al passato. Vinceremo le primarie ma con le mani libere per iniziare finalmente quei cambiamenti che tutte e tutti chiedono e meritano: collocare il Pd nettamente e chiaramente a sinistra». (p.l.)
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