«Primo impegno? Rifare le strade»

9 Giugno 2016

Manoppello, De Luca torna in sella dopo dieci anni e apre alle candidate sconfitte

MANOPPELLO. Si riprende il ruolo di sindaco con lo stesso entusiasmo di venti anni fa, quando approdò per la prima volta da primo cittadino al palazzo comunale. Seguirono due legislature, 10 anni di amministrazione che si conclusero con l'arrivo di Gennaro Matarazzo (Pd) che ha amministrato per altri dieci. Ora Giorgio De Luca, dopo gli incarichi di presidente del Consiglio provinciale con l'amministrazione di Guerino Testa e di capogruppo di opposizione in Consiglio comunale, si è rimesso in gioco, richiamato dall'elettorato con una lista di volenterosi e «la convinzione» dice «di ridare un volto alla città e dignità al direttorio comunale per far percepire al cittadino la presenza di amministratori motivati».

La sua è stata una sfida contro due donne capolista: Barbara Toppi, leader di un cartello civico e Silvia Elena Di Donato (Pd), arrivata terza, penalizzata da elettori scontenti che hanno preferito di tornare con De Luca. Un travaso di voti che ha portato consensi anche alla Toppi. Sulla presenza della due candidate rosa come capigruppo di minoranza De Luca aggiunge: «Mi piacerebbe intraprendere con loro un rapporto collaborativo, aperto, volto al bene della città. Sono pronto a ricevere suggerimenti, proposte e a scongiurare contrapposizioni inutili nella prospettiva di raggiungere unità di intenti nelle decisioni del Consiglio. Insomma, siamo per una amministrazione partecipativa che vuole rimanere vicina ai cittadini». Il primo impegno della nuova amministrazione sarà rivolto alla manutenzione della rete viaria che è «piena di buche» annota De Luca. «Un argomento richiamato anche in campagna elettorale, con l’impegno di realizzare un metro cubo al giorno di asfalto», per la gravità della situazione che penalizza soprattutto le frazioni.

Richiamato anche l'impegno sul buon utilizzo delle risorse locali «da valorizzare con progetti mirati per dare nuove opportunità allo sviluppo della città e massima attenzione all'assetto urbanistico dello Scalo sempre in piena evoluzione, una città nella città con esigenze di maggiore sicurezza, come pure al recupero del centro storico».

Walter Teti

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