Problemi per i rimborsi e le aziende senza requisiti

17 Marzo 2017

PESCARA. Qualche protesta, nei giorni scorsi - tanto che alcuni si sono rivolti sia a Il Centro, sia alla Regione, per segnalare il disagio - in relazione ai rimborsi, circa 600 euro mensili, da...

PESCARA. Qualche protesta, nei giorni scorsi - tanto che alcuni si sono rivolti sia a Il Centro, sia alla Regione, per segnalare il disagio - in relazione ai rimborsi, circa 600 euro mensili, da destinare ai tirocinanti che hanno aderito al bando regionale 30+.

«Dopo quattro mesi», scrive un lettore, «non si hanno notizie di quando sarà attivata la procedura di rimborso, per cui la mia azienda (e non solo) ha deciso di sospendere il rimborso e in seguito forse cancellare il restante tirocinio».

La Regione fa sapere che in effetti nelle settimane scorse si sono verificate problematiche burocratiche in merito al versamento dei rimborsi. Ma, hanno precisato dagli uffici regionali, «presto i rimborsi verranno erogati».

Altre segnalazioni sono arrivate relativamente al bando Garanzia over. Un lettore, in particolare, ha rilevato che, a suo dire, un'azienda che ha aderito al progetto non avrebbe i requisiti per la partecipazione al bando.

Nella mail si domanda, di fronte all’assenza di requisiti da parte di un'azienda, come si «possa permettere alla stessa di partecipare a un progetto finanziato dalla Regione Abruzzo, con il solo scopo di poter usufruire di fondi europei? Non dovrebbe esserci un ente di controllo che verifichi se una azienda ha i conti in regola ?». Anche in questo caso è arrivata la precisazione della Regione. L'ente ha fatto sapere che i requisiti necessari per la partecipazione al bando verranno controllati al termine dell'espletamento del bando concorsuale e che, nel caso in cui risultasse davvero la mancanza dei requisiti necessari, le aziende coinvolte verranno escluse dal progetto. (v.d.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA