Processione di Sant’Andrea Al via da sud, colpa dei fondali

Per il secondo anno la statua del Santo non è riuscita a partire dal tradizionale molo nord Ma resta la devozione per l’evento culminato con il lancio delle corone in mare per i caduti
PESCARA. Il santo dei pescatori che per il secondo anno ha preso il largo dal molo sud (facendo storcere il naso ai fedeli del porto) anziché dalla tradizionale banchina nord, per evitare gli incagli del fiume melmoso.
L’affollata messa delle 9 celebrata all’aperto, sul sagrato della chiesa di Sant’Andrea, dal vescovo, monsignor Tommaso Valentinetti. Le sei corone d’alloro gettate in mare in omaggio ai morti della marineria, Fabio Palestini, Mimmo Grosso, Christian Dell’Osa, Nicolino Rabuffo, una depositata sotto al monumento dei caduti alla Madonnina e un’altra alla croce in mare. La processione nelle acque increspate di ieri mattina ridotta a 4 barche (oltre la Erminio padre, la Sharon che ha ospitato la banda di Atessa e tanti cittadini sulla Emily e la Lupetto, quest’ultima di Francesco Scordella) contro le 50 degli anni scorsi.
La scrittrice di Borgo sud, Donatella Di Pietrantonio, presente insieme al prefetto Giancarlo Di Vincenzo, al sindaco Carlo Masci, al presidente della Provincia, Antonio Zaffiri, al senatore Luciano D’Alfonso, al presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e tutte le autorità portuali e istituzionali, sulla Erminio padre, l’imbarcazione di Massimo Camplone (30 metri e 180 tonnellate di stazza) che quest’anno, per il secondo anno, ha ospitato Sant’Andrea, patrono della marineria.
Seppur in forma ridotta, a causa delle restrizioni anti Covid, in questa edizione numero 153 della festa, è rimasta la magia dei fuochi pirotecnici che hanno sfavillato dalla diga foranea a mezzogiorno, anziché a mezzanotte, come da tradizione dell’ultimo giorno. E stasera, alle 21.30 ci sarà lo showman Germano D’Aurelio (’Nduccio) a chiudere col botto i tre giorni di festeggiamenti dedicati al santo patrono dei pescatori.
Per tutti, momenti di profonda devozione e commozione vissuti intensamente dai partecipanti alla processione in mare partita alle 10,30 e rientrata alle 12,30. Gli organizzatori, Massimo Di Francesco, presidente del comitato feste con Massimo Camplone, Elio Maione e Riccardo Padovano (Confcommercio e Sib), ringraziano padre Carlo Mattei e Marino Padovani che ha curato l’organizzazione dell’evento in parrocchia; i diportisti, i rappresentanti della Guardia costiera e le tante autorità. E auspicano «la pulizia dei fondali entro l’anno».

