Processo Ato i testi accusano D’Ambrosio
PESCARA. A causa della sostituzione di uno dei giudici del collegio è ripreso dall’inizio il dibattimento relativo al processo sul “partito dell'acqua” che si sarebbe creato in Abruzzo nell’ambito...
PESCARA. A causa della sostituzione di uno dei giudici del collegio è ripreso dall’inizio il dibattimento relativo al processo sul “partito dell'acqua” che si sarebbe creato in Abruzzo nell’ambito dell'Ato numero 4 pescarese, che conta tra i 12 imputati l’ex presidente dell'Ato Giorgio D'Ambrosio, l'ex sindaco di Montesilvano Pasquale Cordoma, l'ex sindaco di Francavilla Roberto Angelucci – entrambi ex componenti del cda Ato – e il professore Luigi Panzone. Nel mirino del pm Valentina D’Agostino un utilizzo improprio delle risorse economiche e strutturali dell'Ato per fini propri. Sul banco dei testimoni sono quindi saliti prima alcuni testi dell'accusa già ascoltati nella precedente udienza e poi, per oltre un’ora, la dirigente della Digos Leila Di Giulio che ha ricostruito la parte delle indagini relativa all'utilizzo dell'auto dell'Ato da parte di D'Ambrosio. Secondo l’accusa, l'ex presidente dell’Ato avrebbe utilizzato la macchina dell'ente per impegni politici personali a Roma ma con spese a a carico dell'Ato. La prossime udienze si terranno il 27 ottobre e il 13 gennaio.
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