Professionisti e autonomi Come avere i nuovi bonus

La Regione stanzia altri 9,6 milioni per superare la crisi economica da virus
Nuovi finanziamenti a fondo perduto per professionisti e lavoratori autonomi. La Regione ha messo in campo 9 milioni e 600mila euro, di cui circa 4 milioni 140mila euro immediatamente disponibili, per mitigare le perdite economiche che i professionisti e i piccoli imprenditori hanno subito con il blocco delle attività a causa della pandemia. La misura “una tantum”, che fa riferimento ai fondi Por Fse Abruzzo 2014-2020, obiettivo “Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione”, è stata illustrata ieri, a Pescara, dall’assessore regionale alle Politiche del lavoro, Pietro Quaresimale, dal direttore del Dipartimento lavoro-sociale, Claudio Di Giampietro, e dalla dirigente del Servizio Occupabilità, Renata Durante. Il bando per accedere ai contributi sarà pubblicato domani sul sito della Regione, sulla piattaforma telematica sportello.regione,abruzzo.it e sul Burat.
FINALITÀ. La Regione intende erogare «un contributo una tantum come ristoro dei danni subiti dai lavoratori autonomi titolari di partita Iva e professionisti, prendendo come parametro di riferimento la perdita di ricavi e compensi nell’anno 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno 2019. In sostanza, l’obiettivo principale è quello di agevolare i lavoratori ad adattarsi al cambiamento avuto per effetto dell’impatto del coronavirus sulla propria capacità economico-finanziaria. Al fine di favorire il mantenimento dei livelli occupazionali e limitare la perdita di posti di lavoro, è sostenuto in misura maggiore il lavoratore autonomo o libero professionista che abbia almeno un lavoratore dipendente».
FONDI DISPONIBILI. Le risorse complessive stanziate nella prima fase sono pari a 4.140.034 euro suddivise in due linee di intervento: circa 3 milioni 140mila per sovvenzioni a lavoratori autonomi e titolari di partita Iva e 1 milione per i liberi professionisti, con un budget complessivo, previsto nella scheda di intervento, di oltre 9 milioni 600 mila euro, sulla base dello scorrimento temporale della graduatoria definitiva. I finanziamenti a fondo perduto vanno da un minimo di 2mila euro, elevabile a 4mila nel caso di imprese individuali o professionisti che hanno almeno un dipendente a tempo indeterminato al momento della presentazione della domanda e della liquidazione del contributo. L’aiuto è cumulabile con altri incentivi del Governo.
A CHI SPETTA. Destinatari del contributo regionale sono gli esercenti attività di lavoro autonomo, i titolari di partita Iva e i liberi professionisti, iscritti all’albo professionale e alla relativa cassa previdenziale. Tra i requisiti richiesti: attività o studio professionale localizzati nella Regione Abruzzo, partita Iva attiva al momento della presentazione della domanda e della liquidazione, inizio di attività prima del 1° gennaio 2019, aver avuto ricavi o compensi non superiori a 80mila euro nel 2019 e una riduzione dei ricavi pari almeno al 30% nella comparazione tra 2019 e 2020. Sono esclusi dal beneficio le società e le cooperative, gli studi associati, i lavoratori dipendenti, i pensionati e i collaboratori coordinati e continuativi. «L’attività di professionisti e autonomi ha fatto registrare pesanti rallentamenti con perdite economiche rilevanti», ha detto Quaresimale, «questo avviso pubblico vuole rappresentare un segno di vicinanza a queste categorie produttive che, al pari delle altre, concorrono al Pil e alla ricchezza regionale».
PRESENTAZIONE DOMANDE. Le domande per accedere al fondo perduto vanno inviate dalle 9 del 12 luglio alle 20 del 3 agosto esclusivamente in via telematica attraverso l’utilizzo della piattaforma sportello.regione.abruzzo.it, tramite Spid. Per l’erogazione del contributo non si seguirà l’ordine cronologico di presentazione dell’istanza, ma verrà data priorità ai lavoratori e ai professionisti con reddito più basso.

