Professoressa in pensione trovata morta in casa

Via Carducci. Tragedia scoperta dai vigili del fuoco. Anna Maria Colangelo, 72 anni poetessa e studiosa, era sola. Un’amica ha dato l’allarme, ora si cercano i parenti
PESCARA. Se n’è andata come ha vissuto, in silenzio, da sola. Anna Maria Colangelo, professoressa in pensione del liceo classico e del liceo scientifico da Vinci, collaboratrice della rivista “Oggi e domani”, poetessa e studiosa del Settecento abruzzese di cui aveva curato numerose pubblicazioni tra cui una biografia di Ettore Carafa, se n’è andata ieri mattina nel suo appartamento al secondo piano di via Carducci, colta da un malore che non le ha dato scampo.
Alla soglia dei 73 anni che avrebbe compito il 9 marzo, la professoressa Colangelo non si era mai sposata. Figlia unica, era rimasta sola dopo la scomparsa dei genitori (il papà era stato Provveditore agli studi ad Ancona, Ferrara e un periodo anche a Chieti). Da quando, circa un anno fa, i problemi di salute avevano preso il sopravvento, solo l’affetto di qualche amica e di qualche vicina di casa riusciva ad alleviare le sue giornate tutte uguali. Un affetto che non le è mai mancato, tanto che è stata proprio una delle due amiche che le andava a fare visita quasi tutti i giorni a dare l’allarme quando, dopo i ripetuti tentativi al telefono e al campanello di casa, non è riuscita a mettersi in contatto con Anna Maria. Ci ha provato anche la vicina di casa a cui l’insegnante in pensione aveva affidato una copia delle chiavi di casa, ma la porta era chiusa a chiave dall’interno e a quel punto è stato chiaro che bisognava chiamare i soccorsi. Sono stati i vigili del fuoco, entrati da una finestra a cui sono arrivati con l’autoscala, a scoprire quello che purtroppo tutti ormai immaginavano. La povera Anna Maria Colangelo era riversa a terra nel corridoio, con un’arancia che non ha avuto il tempo di mangiare.
Un malore che, secondo una prima ricostruzione del 118 e della polizia arrivata sul posto per verificare che non ci fossero segni di violenza , sarebbe avvenuta nelle prime ore della mattinata di ieri senza che la pensionata abbia avuto il tempo di chiedere aiuto. Una notizia, quella della sua morte, che ha addolorato chi aveva avuto occasione di conoscerla e di frequentarla. «Una persona timida, molto delicata, con una grande sensibilità». L’ultima ad averci parlato, sabato sera, è stata l’amica che ieri mattina ha poi dato l’allarme. Le aveva portato un’immagine di San Camillo De Lellis, e un dolce consumato insieme. Poi, ieri, la tragica scoperta. Dopo tutti gli accertamenti che hanno decretato la morte naturale della 72enne, la salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale in attesa di qualche parente che si voglia far carico del funerale. (s.d.l.)
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