Profughi, 40 in arrivo al Lapiss

29 Agosto 2015

Penne, sono giovani rifugiati di guerra cattolici nigeriani gli ospiti della Cogecstre

PENNE. Il Lapiss di Penne ha aperto le proprie porte agli immigrati. La coop Cogecstre, che gestisce l’enorme casolare, ha partecipato e si è aggiudicata, unitamente all’Arci Pescara, un bando per l’ospitalità di immigrati indetto dalla prefettura.

In totale, saranno accolti nello spazioso centro immerso nel verde dell’Oasi del Wwf 40 profughi, di cui l’80 per cento sono nigeriani cattolici.

Ieri si è presentato il primo gruppo di 17, nei prossimi giorni arriveranno altri 23. La coop che si è aggiudicata l’ospitalità dei 40 rifugiati di guerra ha sbaragliato la concorrenza, ottenendo 57 punti su 60 totali a disposizione delle società partecipanti, mettendo sul piatto della bilancia un preciso e scrupoloso progetto di integrazione che, tra l’altro, porterà gli immigrati a svolgere anche lavori di pubblica utilità.

Tutti i ragazzi ospitati dalla coop Cogecstre hanno un’età compresa tra 18 e 25 anni. Sono dunque maggiorenni, al contrario degli adolescenti che nei mesi scorsi hanno ricevuto ospitalità nella casa di riposo De Sanctis-Del Bono di Penne.Il bando che si è aggiudicato la Cogecstre permetterà di ospitare gli immigrati per quattro mesi, con la possibilità di proroga per altri quattro. Calcolando che per l'ospitalità di ogni immigrato la coop incasserà 35 euro al giorno. Complessivamente, in 4 mesi, la Cogecstre riceverà circa 168 mila euro.

Tra tutti i centri d’accoglienza d’Italia, quello del Lapiss è sicuramente tra i migliori in assoluto. Inaugurato nel 2010, grazie a un finanziamento della Regione Abruzzo, il Lapiss, è un laboratorio dedicato a iniziative per la conservazione e la gestione delle risorse naturali. È una vecchia masseria ben ristrutturata che, complessivamente, può disporre di un’ampia sala riunioni, 60 posti letto suddivisi in 17 camere, cucina e ristorante da cento posti.

Una rete di sentieri collega la sede, in contrada Collalto, con le altre strutture della riserva, il centro storico di Penne e il Parco nazionale del Gran Sasso.

Insomma, un gioiellino incastonato nel verde sarà a disposizione degli ospiti nigeriani. «La prefettura», commenta l’assessore alle Politiche sociali, Margherita D’Agostino, «si è detta entusiasta del centro messo a disposizione dalla Cogecstre e dal Comune di Penne ed ha sottolineato l'ottima collaborazione assicurata su una delicatissima questione come quella dell’immigrazione».

Francesco Bellante

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