Profughi a Villa Fiorita, Sos del sindaco

9 Agosto 2017

Cepagatti. Appello al prefetto per sapere se l’albergo di Villanova sia stato riconvertito in Cas all’insaputa del proprietario

CEPAGATTI. È stato o non è stato trasformato in centro d’accoglienza straordinaria (Cas) per profughi l’hotel Villa Fiorita, di Villanova? Arrivano o non arrivano nella struttura di via Valignani gli immigrati sbarcati in Italia dall’Africa? A Cepagatti nessuno lo sa. Nemmeno al sindaco, Sirena Rapattoni, è dato sapere. Addirittura, non lo sa il proprietario dell’albergo, l’ex assessore Angelo Faieta, che ha affittato la struttura a una ditta per attività turistico-alberghiera ed è contrario al suo eventuale utilizzo per ospitare rifugiati.
Il contratto di locazione dell’hotel sarebbe stato ceduto, nell’ambito di un contratto di affitto di ramo d’azienda, a un’organizzazione attiva sul fronte della gestione dell’ospitalità per i richiedenti asilo. Era stato nei giorni scorsi il segretario provinciale di Noi con Salvini, Andrea Fantauzzi, a parlare della riconversione di Villa Fiorita da albergo a Cas per diciotto profughi. Trasformazione che sarebbe avvenuta all’insaputa del proprietario, Faieta.
«È proprio così» conferma l’ex amministratore «ho solo potuto constatare che a Villa Fiorita ci sono persone al lavoro. Stanno facendo grandi pulizie, ma nessuno mi ha detto niente. Neppure verbalmente. Percorrerò tutte le strade consentite dalla legge per far sì che il mio albergo resti un normale albergo, senza profughi dentro. Non m’interessa entrare nel business legato alla tratta dei disperati. Credo che, in Italia, gli italiani vengano prima degli altri». Dal canto suo, il sindaco Rapattoni, spiazzato dalle voci su Villa Fiorita diventata Cas, ha scritto al prefetto Francesco Provolo: «Ho appreso da alcuni siti di informazione che a Villa Fiorita sarebbero in arrivo profughi. La notizia ha suscitato clamore tra la popolazione, che sconta gli effetti di una grave congiuntura economica, ne consegue una crisi sociale che interessa l’intera comunità. Se confermata, questa notizia potrebbe rappresentare un ulteriore elemento di disagio per la collettività. Si aggiunga inoltre che il titolare dell'immobile lamenta, a suo dire, una violazione del diritto di proprietà poiché non sarebbe stato messo a conoscenza di possibili azioni in merito al contratto di locazione da lui stipulato con un terzo sull'immobile. Sono a chiederle un concreto dialogo in merito alle possibili iniziative della prefettura sull'assegnazione dei profughi nella struttura alberghiera predetta». A Cepagatti, sono già ospitati 24 profughi, a Villareia.
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