Profughi al Lapiss, Sospiri: così si penalizza il turismo
PENNE. Da due giorni il Lapiss di Penne ospita 17 immigrati nigeriani e, tra qualche giorni, ad essi se ne aggiungeranno altri 23. Ma la decisione di ospitare nella struttura gestita dalla...
PENNE. Da due giorni il Lapiss di Penne ospita 17 immigrati nigeriani e, tra qualche giorni, ad essi se ne aggiungeranno altri 23. Ma la decisione di ospitare nella struttura gestita dalla cooperativa Cogecstre i profughi non è piaciuta al capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Lorenzo Sospiri. «Il Lapiss non può ospitare profughi: la struttura ha finalità scientifiche legate allo studio dell’ambiente. La struttura è stata realizzata con fondi della Regione Abruzzo per ospitare giovani studiosi nella riserva regionale e per la quale, ogni anno, vengono assegnati contribuiti per la gestione del patrimonio ambientale dell’area protetta, quindi», spiega Sospiri, «se oggi la struttura è vuota, evidentemente, il gestore, in questo caso la cooperativa Cogcstre, in solido con il Comune di Penne, è responsabile per il mancato funzionamento, e pertanto, a breve, presenterò una interrogazione consiliare per conoscere i motivi di questa inadempienza visto che noi eroghiamo fondi per la gestione della riserva di Penne. Voglio ricordare che il Lapiss, aperto nel 2010, è un laboratorio dedicato a iniziative utili per la conservazione e la gestione delle risorse naturali, ovviamente non può cambiare finalità e diventare un centro di accoglienza. Consiglio vivamente all’assessore comunale all’Ambiente e al Sociale», conclude Sospiri, «di evitare salti di gioia, visto che Penne in poco tempo è stata invasa da immigrati che vivono ammassati in una casa di riposo nel centro storico e, da oggi, anche in una delle zone più belle del territorio pennese, cioè l’oasi del Wwf. Il Lapiss, aperto nel 2010, è un laboratorio dedicato a iniziative utili per la conservazione e la gestione delle risorse naturali».
Francesco Bellante
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