Profughi, aumentano gli arrivi: sono più di 500 in una settimana

3 Maggio 2022

Casinghini: «Ci aspettiamo una crescita ulteriore. Servono beni di prima necessità per i bimbi» 

Oltre duecento nella sola giornata di ieri, più di cinquecento nell’ultima settimana: è così che è tornato a crescere il numero degli arrivi in Abruzzo degli ucraini in fuga dalla guerra. Il bollettino della Protezione civile regionale di ieri parla di un totale di 5.509 profughi accolti in regione.
«Gli arrivi sono in aumento e ci aspettiamo un’ulteriore crescita nei prossimi giorni, dobbiamo ragionare giorno per giorno. Non ci attendiamo però picchi improvvisi dai corridoi umanitari, visto che i profughi vengono distribuiti su larga scala», spiega il direttore della Protezione civile regionale Mauro Casinghini, che poi parla dell’avvio delle richieste per il contributo da 300 euro al mese per il sostentamento degli ucraini che hanno trovato casa da soli: «È stata attivata la piattaforma per le richieste. Questa è una misura fondamentale, che aiuterà anche a liberare gli alberghi e a far emergere il dato di chi è ospitato a casa di privati». Utile, sarà anche l’eventuale attivazione dei 192 posti letto in Abruzzo messi a disposizione dalle grandi organizzazioni di volontariato che hanno risposto al bando nazionale per l’accoglienza diffusa per aiutare il sistema dell’accoglienza pubblica: il dipartimento di Protezione civile in queste ore sta verificando le candidature prima di realizzare l’elenco dettagliato degli alloggi disponibili.
Nel frattempo, però, Casinghini lancia un appello agli abruzzesi e alle associazioni: «C’è un’esigenza di beni di primissima necessità per gli ucraini accolti in regione. Soprattutto per i bambini, che hanno bisogno anche di abbigliamento per la bella stagione. Nei giorni scorsi sono arrivati 103 minori a Giulianova, avevano poche cose, tutte in uno zainetto». Poi ancora: «Sono provat per l’inferno che hanno vissuto, hanno bisogno di serenità. Per questo facciamo appello alla popolazione per le donazioni, ma anche alle organizzazioni di volontariato, affinché si attivino per attività ludico-ricreative per i tanti piccoli ucraini arrivati in Abruzzo».
IL BOLLETTINO
Il bollettino della Protezione civile regionale di ieri parla di un totale di 5.509 profughi accolti in regione. Tra questi, 1.214 minori. I profughi ospitati negli alloggi extra Cas – quindi prevalentemente a casa di italiani o ucraini già integrati, amici o parenti – sono 2.940. Si tratta in parte del numero degli ucraini in Abruzzo che potrebbe e richiedere il contributo di 300 euro al mese per cui è stata attivata la piattaforma online della Protezione civile nazionale. Quelli accolti nei tradizionali centri di accoglienza Cas sono invece soltanto 197, a riprova della necessità di aumentare il numero dei posti letto.
Cresce invece il numero degli ucraini che si trovano negli alberghi: sono 2.372. Tra le province, in testa all’accoglienza c’è ancora il Teramano, con 2.071 profughi ospitati, prevalentemente proprio negli alberghi (ben 1.590). A seguire c’è il Pescarese con 1.482 ucraini accolti, l’Aquilano con 1.050 e il Chietino con 906.
COME RICHIEDERE I 300 EURO
Il contributo è riconosciuto in quote mensili da 300 euro per un massimo di tre mesi (150 euro per ogni minore). Per avere diritto al contributo bisogna aver presentato domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea, quindi aver ricevuto il Codice fiscale. Per ottenere una quota mensile del contributo bisogna essere in autonoma sistemazione, quindi non assistiti in strutture finanziate dallo Stato italiano.
Per richiedere il contributo basta collegarsi al sito web contributo-emergenzaucraina.protezionecivile.gov.it. La richiesta del contributo può avvenire entro il 30 settembre 2022», continua la Protezione civile.
COME DONARE
«Il singolo cittadino può donare direttamente presso i nostri sette centri di raccolta, oppure rivolgendosi al proprio Comune o alle associazioni. La lista dei beni di cui abbiamo bisogno è invece consultabile sul sito webistituzionale della Regione Abruzzo nella sezione dedicata all’emergenza Ucraina», spiega Casinghini.
Ecco i sette centri di raccolta della Protezione civile regionale, gestiti con l’associazione nazionale Alpini. Nell’Aquilano: a Sulmona (tel 327.3695051, email sulmona.abruzzi@ana.it) e a L’Aquila (telefono 347.0945841, email gransasso.abruzzi@gmail.com). Nel Pescarese: a Manoppello (telefono 349.5907882, email manoppello.abruzzi@ana.it). Nel Teramano: ad Atri (telefono 328.8924034, email atri.abruzzi@ana.it). Nel Chietino: ad Atessa (telefono 346.4900009, email atessa.abruzzi@ana.it), a Taranta Peligna (telefono 339.1397870, email tarantapeligna.abruzzi@ana.it) e a Villa Santa Maria (telefono 331.7115289, email villasantamaria.abruzzi@ana.it).