Profughi, il piano estivo: più nelle case che in hotel

5 Aprile 2022

Parte lo strumento dell’accoglienza diffusa con i rimborsi per chi ospita i rifugiati Casinghini: «Alleggerirà il carico sulle strutture ricettive nella stagione turistica» 

Adesso gli alberghi abruzzesi si stanno facendo carico di gran parte dei nuovi arrivi degli ucraini in fuga dalla guerra. Ma durante la stagione turistica, quando le strutture ricettive dovranno ospitare anche i vacanzieri che affolleranno l’Abruzzo, saranno aiutati dal sistema dell’accoglienza diffusa, cioè da associazioni e da cittadini che metteranno a disposizione le loro case. E per questo potranno ricevere un rimborso economico.
«In questa fase vediamo un incremento costante degli arrivi: tra le 150 e le 250 persone massimo al giorno. Ad oggi sono circa 3.600 i profughi accolti, di cui un migliaio negli alberghi. La situazione è quindi gestibile e non immaginiamo dinamiche differenti, per cui il nostro target resta quello di massimo 10mila arrivi», premette il direttore della Protezione civile abruzzese Mauro Casinghini, «i flussi delle prossime settimane dipenderanno dall’eventuale apertura di corridoi umanitari e dal proseguo della guerra, che insieme potrebbero far aumentare i numeri dei migranti e in proporzione anche quelli che arriveranno in Abruzzo. Un “cessate il fuoco” o negoziati tra le parti in guerra potrebbero invece frenare i flussi».
Quindi nel merito del piano di gestione dell’accoglienza durante la stagione turistica che si avvicina: «Gli alberghi sono abbastanza popolati, prendiamo atto della loro disponibilità ma non teniamo “bloccate” le strutture in attesa di arrivi. Nel frattempo stanno per essere attivati nuovi strumenti, che potrebbero aiutare ad alleggerire gli alberghi stessi nelle prossime settimane e in vista della stagione turistica. In particolare lo strumento dell’accoglienza diffusa: a giorni uscirà l’avviso pubblico della protezione civile nazionale che si sta perfezionando. Chi vuole partecipare, può utilizzare la piattaforma “OffroAiuto” oppure contattare i Comuni».
L’ACCOGLIENZA DIFFUSA
Entro questa settimana, appunto, la Protezione civile nazionale emanerà l’avviso rivolto a enti del Terzo settore, centri di servizio per il volontariato e altre associazioni, con tutte le informazioni per ottenere i fondi per l’ospitalità: si tratta di 33 euro al giorno previsti dal sistema di accoglienza dei migranti. Gli abruzzesi che ospiteranno tramite la rete dell’accoglienza diffusa riceveranno quindi i rimborsi tramite le associazioni e gli enti del Terzo settore.
Inoltre, si sta per rendere disponibile la piattaforma online tramite la quale i rifugiati che hanno trovato una sistemazione autonoma potranno chiedere un contributo diretto. In questo caso di tratta di 300 euro al mese per tre mesi, per ogni adulto, e 150 euro per ogni figlio.
Un doppio canale, quindi, a cui si aggiungono anche il sistema di accoglienza “tradizionale” Cas e Sai e, in Abruzzo, anche a quello degli alberghi.
IL SISTEMA DEI RIMBORSI
Per quanto riguarda il Terzo settore, saranno gli enti stessi, dopo la pubblicazione dell’avviso da parte della Protezione civile, a dover inviare le proposte per l’accoglienza.
Nelle richieste dovranno specificare il numero di persone che possono ospitare e le tipologie di strutture, mentre i progetti dovranno prevedere un accordo con il Comune di riferimento.
Le famiglie che desiderano ospitare i rifugiati ucraini dovranno quindi rivolgersi alle organizzazioni e seguire il percorso indicato dagli enti.
LA PIATTAFORMA OFFROAIUTO
Il sistema principale per rendersi disponibile ad ospitare profughi è la piattaforma della Protezione civile #OffroAiuto, che inoltra poi le candidature sul territorio. Si può accedere alla piattaforma con l’indirizzo web offroaiuto-emergenzaucraina.protezionecivile.gov.it, poi bisogna compilare il modulo e confermare la propria offerta tramite cellulare.