Profughi, le dieci regole per aiutare bimbi in fuga

Che fare se affrontano il viaggio da soli. A chi rivolgersi quando arrivano in Italia
Un decalogo per salvare i bimbi ucraini che fuggono dalla guerra, dall’orrore, dalle bombe e dalla morte.
Lo ha scritto Save the Children, la più grande organizzazione internazionale indipendente, che dal 1919 lotta per migliorare la vita dei bambini. Sono risposte semplici ai principali quesiti: chiarimenti utili soprattutto per tutti gli abruzzesi che vogliono dare il proprio aiuto accogliendo i rifugiati.
1) Bambini e bambine
possono lasciare l’Ucraina da soli per mettersi in salvo in Italia?
Un ragazzo di 14 anni può viaggiare senza alcun accompagnamento all’interno dell’Unione Europea e, quindi, può lasciare il Paese da solo. Se invece ha meno di 14 anni deve essere accompagnato da un genitore, un tutore o comunque un adulto di riferimento. Se però il minore è costretto a partire senza genitori o tutore, questi ultimi devono firmare una dichiarazione scritta con cui affidano il minore all’adulto che lo accompagnerà. È chiaro però che uno stato di assoluta necessità può giustificare il superamento di qualsiasi obbligo burocratico.
2) È necessario avere
il passaporto per entrare
in Italia dall’Ucraina?
No, non è assolutamente necessario: l’Ambasciata dell’Ucraina in Italia ha chiarito che i cittadini che fuggono dalla guerra senza documenti di riconoscimento saranno identificati nei Consolati all’arrivo. In assenza di passaporto, è comunque consigliabile avere il certificato di nascita oppure lo stato di famiglia.
3) Una volta che un minore solo arriva in Italia
che cosa succede?
Sarà preso in carico dal sistema di accoglienza italiano sia che abbia viaggiato senza adulti di riferimento sia se è arrivato con uno o più adulti.
Il minore che non ha alcun riferimento parentale in Italia fino al quarto grado di parentela si dovrà rivolgere personalmente, oppure dovrà essere accompagnato, all’Ufficio minori stranieri del Comune di arrivo. In alternativa, ai servizi sociali oppure al commissariato di polizia. Verrà quindi affidato a un tutore. Inoltre, saranno garantiti l’inserimento in centri di accoglienza o in famiglie affidatarie, la frequenza a scuola e la cura della salute. Se invece i genitori del minore sono in Italia, il minore si ricongiungerà con loro.
4) Che cosa occorre fare
per ricongiungere
direttamente un minore
con conoscenti oppure
parenti In Italia?
È utile mettere per iscritto il consenso dei titolari la responsabilità genitoriale, genitori o tutore, affinché i minori vengano affidati ai parenti presenti in Italia che hanno manifestato la loro disponibilità ad accoglierli.
Si suggerisce di mettere per iscritto una dichiarazione con cui si esprime in modo chiaro la volontà di affidamento del bambino, indicando con precisione le generalità e la residenza dei potenziali affidatari e le ragioni dell’affidamento. I servizi sociali prenderanno in carico la richiesta e la sottoporranno, poi, alla ratifica del Tribunale giudice tutelare. Una persona, che non è parente entro il quarto grado, e vuole accogliere un minore stabilmente nella propria abitazione, trascorsi sei mesi, deve comunque darne segnalazione al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni.
5) Una volta arrivati in Italia dall’Ucraina a quale
permesso di soggiorno avranno diritto le persone in fuga?
Le persone rifugiate dall’Ucraina hanno diritto a una protezione temporanea.
Secondo il dpcm che sta per essere approvato, il permesso durerà sei mesi con rinnovo automatico fino a un anno.
6) Le persone in fuga
possono presentare
la richiesta di protezione internazionale?
Sì, è possibile. Chi fugge dall’Ucraina e giunge in Italia può anche accedere alla tutela prevista per persone sopravvissute a persecuzioni individuali oppure in fuga da guerre, presentando la domanda di protezione internazionale.
7) Che cosa succede ad adulti e minori accompagnati
quando arrivano in Italia dall’Ucraina?
L’Italia ha previsto per le persone che stanno fuggendo dall’Ucraina l’inserimento in centri del sistema Cas (Centri temporanei di Accoglienza) e Sai (Sistema di Accoglienza e Integrazione). L’ente di riferimento per l’accoglienza è la Prefettura.
8) Come funziona l’ingresso in Italia dall’Ucraina data
la situazione pandemica?
Ai cittadini che provengono dall'Ucraina privi di Digital Passenger Locator Form o di certificazione verde Covid-19 verrà effettuato un test diagnostico. In caso di positività al Covid-19 si applicherà la normativa vigente adottando le misure di profilassi e tracciamento. I profughi ucraini potranno sottoporsi gratuitamente a vaccinazione per il Covid-19. I minori stranieri non accompagnati potranno vaccinarsi solo su consenso del tutore.
9) In caso di necessità,
le persone in arrivo In Italia potranno usufruire del
sistema sanitario pubblico?
Sì, in Italia l’accesso al sistema sanitario è garantito a tutti gli stranieri che sono in possesso di un regolare permesso di soggiorno. Le cure urgenti sono garantite a tutti gli stranieri che si trovano sul territorio italiano. È possibile partorire nelle strutture ospedaliere pubbliche, senza alcun pagamento.
10) I minori provenienti
dall’Ucraina possono
andare a scuola?
Sì, tutti i minori hanno diritto all’istruzione al pari dei minori italiani. Per l'iscrizione ci si può rivolgere all’Ufficio Scolastico Territoriale.

