Profumo: le Fondazioni aiutano lo sviluppo

26 Settembre 2018

L’ex ministro all’Aquila: vanno sostenute le attività dell’università, gli studenti anima del territorio

L'AQUILA . «Le fondazioni hanno sempre più il ruolo di agente di sviluppo. Dopo le tante sofferenze causate dal sisma del 2009, il fatto che la Fondazione Carispaq torni nella sua sede naturale, è un segnale molto positivo. Mi auguro che questi miglioramenti possano proseguire e che L'Aquila si riappropri della sua veste di città universitaria. Gli studenti sono sempre stati il cuore e l'anima di questo territorio: un elemento essenziale perché la vita riprenda il binario della normalità». Parte dal mondo accademico Francesco Profumo, ex ministro del governo Letta, presidente della Compagnia di San Paolo e vicepresidente dell'Associazione delle Fondazioni e delle casse di risparmio (Acri), per parlare del ruolo delle fondazioni in ambito culturale e sociale. All'Aquila per l'inaugurazione del palazzo dei Combattenti, ristrutturato e restituito alla sua originaria funzione di sede della Fondazione Carispaq, Profumo ha posto l'accento «sulla necessità di una buona politica sociale».
FONDAZIONI E SVILUPPO. «Le fondazioni di origine bancaria in Italia sono una realtà molto importante», ha dichiarato Profumo, «il patrimonio complessivo vale circa 40 miliardi e le erogazioni sono intorno al miliardo, poco più, poco meno, con una diversificazione sul territorio che vede una concentrazione importante nel nord. Nella parte del sud Italia, purtroppo, la presenza delle fondazioni è carente».
SOSTEGNO AGLI ATENEI. «Credo che sia sempre più necessario istituire dei rapporti convenzionali con le istituzioni e, fondamentalmente, con le università», ha proseguito Profumo, «questo consente di pianificare gli interventi. Soprattutto negli anni 2006-2007-2008, quando le risorse per le università erano scarse e avevamo un momento particolarmente difficile, le fondazioni sono state essenziali perché hanno erogato risorse libere, mentre i fondi dello Stato avevano, comunque, un indirizzo».
CAMPI DI AZIONE. Accrescere le prestazioni complessive delle università, favorire la ricerca, sviluppare progetti individuali, incrementare le risorse sul territorio: questo il ruolo delle fondazioni «per aiutare le università italiane a migliorare nella competizione europea», ha detto Profumo, «questo è un tema di grande interesse, oltre alla grande partita dell'innovazione, in cui c'è molta strada da percorrere».
RUOLO DELLE BANCHE. Il direttore generale dell'Associazione bancaria italiana (Abi), Giovanni Sabatini, nel suo intervento, spiega: «Come le banche abbiamo fatto molto sul territorio abruzzese, insieme alle fondazioni, dopo il sisma del 2009 con numerose iniziative volte ad agevolare l'accesso al credito, soprattutto delle piccole realtà produttive e commerciali in difficoltà per gli effetti del terremoto. Grazie al supporto della fondazione Carispaq abbiamo offerto le necessarie garanzie per ottenere finanziamenti, avviando importanti interventi per il recupero del patrimonio artistico e archeologico. Un'azione simbiotica a sostegno dell'economia locale».
CARISPAQ CHIAVE. Il ruolo «fondamentale della Fondazione Carispaq nel post sisma» è stato sottolineato dall'ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta: «La fondazione Carispaq ha saputo sostenere in modo eccellente le iniziative di rilancio dell'economia locale, ponendosi come un valido interlocutore nei confronti del mondo imprenditoriale, nella ricostruzione e nella rinascita del tessuto sociale. Ha dimostrato di essere a servizio del territorio e delle imprese. Un impegno che va pubblicamente riconosciuto». All'inaugurazione erano presenti, tra gli altri, altri, il presidente della Fondazione Carispaq, Marco Fanfani, il direttore generale dell'Acri, Giorgio Righetti, il presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli, il sindaco Pierluigi Biondi, e il rettore del Gssi, Eugenio Coccia.
Monica Pelliccione
©RIPRODUZIONE RISERVATA.