Progetto aree di risulta, è scontro

23 Settembre 2018

Domani l’esame in consiglio, centrodestra e 5 Stelle pronti a dare battaglia

PESCARA. Il progetto di fattibilità per la riqualificazione delle aree di risulta arriva finalmente in consiglio comunale. Dovrebbe essere esaminato nella seduta di domani, stando all’ordine del giorno, ma non è escluso che possa essere rinviato. Intanto, le opposizioni si stanno già preparando per dare battaglia. Il centrodestra presenterà alcuni emendamenti. «Chiederemo in consiglio comunale», ha detto il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli, «di dirottare i 12 milioni di euro, stanziati nel Masterplan della Regione per le aree di risulta, per realizzare i progetti presentati in occasione del bando delle periferie e ora bloccati per la decisione del governo di rinviare i fondi al 2020».
Il Movimento 5 Stelle, invece, vuole «impedire che il centrosinistra porti avanti l’ennesima svendita del territorio a scapito della collettività». «Il sindaco e la sua coalizione», hanno affermato la capogruppo Enrica Sabatini e la consigliera Erika Alessandrini, «hanno intenzione di privatizzare per i prossimi 20 anni i 13 ettari dell’area di risulta e tutto il centro della città». «Le scelte progettuali del sindaco e compagni», ha fatto presente la Alessandrini, «sono state accolte da un coro di sole critiche e l’azione politica del Movimento 5 Stelle è volta a dare voce ai pescaresi e a tenere alta l’attenzione dei cittadini, specie su scelte come questa che potranno cambiare in peggio il volto della nostra città in modo irreparabile».
«Abbiamo ricevuto tante richieste da parte dei cittadini di fermare la privatizzazione dell’area di risulta», ha concluso la Sabatini, «e vogliamo che non rimangano inascoltate, così come invece è stato per il mercatino etnico nel sottopasso di via Ferrari». (a.ben.)
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