«Progetto istruzione da rilanciare»

9 Novembre 2021

Paolucci, capogruppo Pd: “Scuola in movimento” coinvolge 22mila bambini

PESCARA. Il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, ha presentato un’interpellanza sul progetto “Scuola in movimento”. «È indispensabile», dichiara, «che la Regione dica se riattiverà per l’anno scolastico 2021/22 “Scuola in movimento”, un progetto consolidato e frutto di un’intesa tra la Regione, il Coni, l’Ufficio scolastico regionale e le università di Chieti-Pescara e dell’Aquila, che ha fatto fare attività motoria a oltre 22.000 studenti l’anno, dando lavoro a circa 160 istruttori e istruendo ragazzi e famiglie su un corretto stile alimentare, per combattere l’obesità infantile. Un progetto lungimirante, nato molto prima del Covid e che ha di fatto anticipato anche l’attuale linea del Governo che promuove il movimento come attività strategica e necessaria per la ripresa dalla pandemia. L’Abruzzo che fa? Fa muovere i nostri ragazzi con un motore consolidato, oppure li fa stare fermi lasciando il progetto in panchina?». Paolucci sull’argomento ha depositato un’interpellanza per conoscere intenzioni dell’esecutivo e stato dell’arte.
«Da assessore regionale allo Sport ho guardato alla positività del fine di un progetto», osserva, «nato per favorire la pratica sportiva anche tra i bambini più piccoli della scuola primaria e per sensibilizzarli a un corretto stile di vita. Siamo stati dei veri anticipatori, all’epoca erano poche le regioni a finanziare l’attività motoria su tutto il territorio, collegandola anche a uno stile alimentare consono e sano. Ci abbiamo puntato perché i dati regionali sull’obesità infantile erano preoccupanti e lo abbiamo fatto stanziando risorse a valere sui fondi del Piano di prevenzione 2014-2018. Il progetto prevedeva 2 ore di attività motoria settimanali per gli alunni delle classi prime e seconde, con gli insegnanti affiancati da un diplomato Isef, o da un laureato in Scienze motorie, dando lavoro a competenze che altrimenti non sarebbero state impiegate e un supporto prezioso alle scuole, perché volto a scongiurare i rischi legati alla sedentarietà e al sovrappeso. Infatti ha funzionato ed è stata altissima la media dei bambini coinvolti, circa 22mila l’anno».