Progetto per i disabili firmato dagli studenti

9 Aprile 2015

Oggi in Comune la presentazione del lavoro di Acerbo, Volta e Classico ideato dal Rotary Pescara Ovest

PESCARA. Le scuole abbattono le barriere architettoniche. E’ il cuore del progetto che oggi alle 11 sarà presentato in Comune, e che è stato proposto dal presidente del Rotary Club Pescara Ovest. Pasquale Polidori, poco dopo il suo insediamento, ha voluto incontrare le dirigenti di tre scuole superiori pescaresi - Annateresa Rocchi dell’istituto tecnico Tito Acerbo, Fiorenza Papale del Volta e Donatella D'Amico del liceo classico D'Annunzio - per proporre loro una iniziativa da realizzare in collaborazione con docenti e allievi, a favore di persone con disabilità motorie che hanno difficoltà nel muoversi agevolmente in città.

L'argomento è stato quello di elaborare una mappa delle barriere architettoniche in città , in particolare in prossimità delle scuole superiori o dei centri di aggregazione giovanili, per cercare soluzioni atte a garantire l'accessibilità a un'area di uso collettivo. Sono stati coinvolti gli studenti del corso "Costruzioni, ambiente e territorio, ex geometri"dell'Acerbo e i loro colleghi del Volta e del Classico. Così, è nato il progetto "La città che vorrei, la mobilità quale superamento delle barriere architettoniche: problematiche e sviluppi ", che è stato inserito nel Piano dell'Offerta Formativa degli istituti, ed ha previsto varie fasi di lavoro con sopralluoghi, incontri tra docenti e alunni, elaborazioni laboratoriali e, soprattutto, un grande entusiastico coinvolgimento degli studenti .

In particolare, alunni e docenti dell'Acerbo hanno realizzato il rilievo topografico di alcune zone della città in rapporto alle barriere con esplicitazione delle criticità, al fine di fornire alle scuole partner, una mappa delle stesse, per poi individuare insieme con le altre scuole una zona particolare di intervento, su cui ciascun istituto, in base alle proprie competenze ed alla specificità dei curricoli, avrebbe lavorato per proporre soluzioni tecniche o riflessioni teoriche.

E' stata individuata l'area della stazione ferroviaria San Marco e si sono cercate alcune possibili soluzioni. Pescara San Marco, in attività dal 2005, è una piccola stazione situata in via Po, utilizzata anche da molti allievi dell'istituto tecnico Volta, che dista poche centinaia di metri. L'ascensore è fuori servizio e per superare il dislivello di 5,27 m dal marciapiede su via Po ai binari bisogna salire i 32 gradini della scala coperta.

I professori dell'Acerbo Cesare Circeo e Ugo Salvador con i loro alunni della classe quarta A Cat hanno prodotto gli elaborati grafici che illustrano, insieme alle planimetrie generali e alle fotografie, le caratteristiche del luogo e dell'edificio, proponendo, nel contempo, la costruzione di due rampe di accesso con pendenza dell'8% come possibile soluzione al problema dell'accessibilità ai binari dei passeggeri con difficoltà motorie, mentre gli alunni del Volta, coordinati dal docente Nicolino Di Pasquale, hanno ideato una soluzione più tecnologica che permetterebbe di collocare un cancello di accesso all'ascensore (forse chiuso perché troppo esposto a vandalismi) e di aprirlo tramite una App sul cellulare degli utenti disabili. Compito degli alunni del Classico D'Annunzio è stato, invece, quello di studiare l'architettura delle stazioni ferroviarie da un punto di vista artistico, con la guida del loro docente Giovanni Benedicenti.