Progetto per l’eremo di Santo Spirito

3 Luglio 2014

Accordo tra il Comune di Roccamorice e l’associazione Italia Nostra: nuova gestione per rilanciare l’abbazia

ROCCAMORICE. Il Comune si affida a Italia Nostra per la valorizzazione di uno dei monumenti più prestigiosi della storia della cristianità legata a Pietro da Morrone, alias Papa Celestino V.

Due giorni fa infatti nella sede dell'associazione ambientalista di viale Liegi a Roma, si è svolto un incontro fra il sindaco Alessandro D'Ascanio e il professor Adriano Paolella di Italia Nostra «per discutere», spiega il primo cittadino, «dell’accordo preliminare fra il Comune e Italia Nostra onlus (la più antica e autorevole associazione di tutela e valorizzazione di beni storici, culturali e ambientali del paese) avente a oggetto uno studio scientifico di prefattibilità su un’ipotesi di gestione e valorizzazione dell'abbazia di Santo Spirito a Maiella, imperniato su una forma di utilizzazione assolutamente rispettosa della storia dell'antico eremo celestiniano e del luogo dove è imposto». L’intesa fra i due enti, che dovranno operare in sinergia e strettissima collaborazione, prevede che Italia Nostra si adoperi per «preservare i consueti percorsi di visita», riprende il primo cittadino, «coordinare attività di natura associativa, di studio, di permanenze per ragioni scientifiche e culturali di soggetti quali il Cai, il Touring Club, Cittadinanza Attiva, Greenaccord, Eda, Università per corsi di formazione residenziali, convegni, congressi, soggiorni di studio. Il tutto», precisa D'Ascanio, «una volta completati i lavori di ristrutturazione ancora in corso sul complesso edilizio finanziati con un contributo derivante dall'8 per mille».

Come primo e immediato assolvimento Italia Nostra dovrà pubblicare alcune migliaia di depliant da consegnare ai visitatori in ingresso, dotare guide e custodi di casacche con il proprio logo e magliette con i loghi di Italia Nostra e del Comune da vendere ai visitatori, oltre a finanziare una campagna di pubblicità sull'almanacco "EcoCittà" (pubblicazione di settore di grande diffusione) e sul sito nazionale dell'associazione. Ai turisti e visitatori sarà consegnata una scheda chiamata Amici dell'Eremo attraverso la quale Italia Nostra raccoglierà le anagrafiche di chi arriva all'Eremo con il fine di conoscere il movimento di interesse che si dovrà generare intorno all'antico monumento. «Si tratta», conclude il sindaco, «di una partnership strategica tra un piccolo comune e le strutture nazionali di una realtà associativa di prestigio che rappresenterà una chiave di accesso presso enti, fondazioni e privati disponibili a sostenere la tutela e la valorizzazione di un bene storico-architettonico di ineguagliabile valore». L'eremo risale al 1053. Il Papa Vittore III vi costruì la chiesa, Celestino V nel 1246 l'oratorio e una prima cella.

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