Progetto per l’ex Cofa, il rettore: «Fate presto con i finanziamenti»

Il responsabile dell’università D’Annunzio, Caputi, lancia un appello al governo anche se dimissionario «Serve un decreto attuativo per ottenere i 18 milioni di euro, altrimenti non si potrà realizzare nulla»
PESCARA. «Manca un decreto attuativo per ottenere i 18 milioni di euro necessari per realizzare il progetto per l’ex Cofa. A tutt’oggi non è stato ancora emanato». Sono le parole del rettore dell’università D’Annunzio Sergio Caputi, in merito al finanziamento che Pescara dovrebbe ottenere per realizzare un centro di ricerche nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo sulla riviera sud.
Caputi appare molto più cauto rispetto al sindaco Carlo Masci, il quale ritiene che sia ormai sicura l’erogazione del fondo statale per il progetto dell’ateneo. Progetto che, in un primo momento, non era rientrato tra i 27 ammessi al finanziamento classificandosi al 29esimo posto. Ma un emendamento al Decreto aiuti, presentato da Paolo Russo, braccio destro del ministro Carfagna e approvato dal Senato, ha consentito di far rientrare anche Pescara tra i progetti beneficiari dei contributi statali. «A tutt’oggi il progetto non è finanziato, perché manca il decreto attuativo», ha fatto presente Caputi, «lo stiamo aspettando, speriamo che il governo possa intervenire al più presto, pur operando in ordinaria amministrazione in quanto dimissionario. Non posso già dare per acquisita una cosa prima che arrivi il decreto ministeriale. È vero che l’emendamento è stato approvato e che tutto è andato bene. Ora, però, manca la firma finale e senza di questa non possiamo muoverci». «Inoltre», ha aggiunto il rettore, «abbiamo saputo che c’è stata una richiesta di accesso agli atti da parte di un concorrente che ha partecipato al bando e che è rimasto fuori dai finanziamenti. Probabilmente, vuole esaminare la graduatoria e quindi adesso vedremo come andrà a finire. Intanto, abbiamo già fatto la richiesta ai partner della nostra cordata per consentire al concorrente di verificare tutti i documenti». «Questa vicenda del finanziamento», ha precisato Caputi, «dunque, è ancora nebulosa. Realmente le cose stanno così, speriamo che tutto vada bene ed è inutile fare proclami prima».
Il progetto per l’ex Cofa, quindi, resta fermo in attesa dei finanziamenti. Progetto che prevede un centro di ricerche sulle attività marine, tre edifici con aule e laboratori, sale conferenze ed espositive, un parco urbano con una piazza teatro, una piazza del mare e una piazza agorà.
L’investimento previsto è di 41 milioni di euro. Partecipano, tra gli altri, alla cordata la fondazione Università D’Annunzio, Regione, Comune, Confindustria, Camera di commercio, Fraunhofer, Ars-Tech, Area marina protetta del Cerrano.
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