«Programmi di sostegno alle famiglie»

7 Novembre 2019

I giovani guardano alla morte e alla violenza «come un attore che viene ucciso in un film ma poi ricompare vivo in un altro film cambiando canale». È questa, secondo lo psicologo Moreno Di...

I giovani guardano alla morte e alla violenza «come un attore che viene ucciso in un film ma poi ricompare vivo in un altro film cambiando canale». È questa, secondo lo psicologo Moreno Di Pietrantonio, la «ridotta percezione del futuro» che hanno i giovani in un’epoca social e virtual. L’esperto spiega in una nota che «non è più possibile restare fermi di fronte al dilagante fenomeno dei pestaggi da parte di gruppi di disagiati». Sono troppi «gli episodi di scellerata violenza». È necessaria «una grande mobilitazione delle istituzioni e programmi di sostegno alle famiglie che non riescono più a educare». (c.co.)