Promozione in pericolo, rischio serie D

11 Giugno 2015

Se i fatti contestati dalla procura di Catanzaro troveranno riscontri il Teramo rischia grosso. Nel processo sportivo, infatti, basta (anche) il sospetto per condannare. E il più delle volte è la...

Se i fatti contestati dalla procura di Catanzaro troveranno riscontri il Teramo rischia grosso. Nel processo sportivo, infatti, basta (anche) il sospetto per condannare. E il più delle volte è la difesa che deve dimostrare l'estraneità ai fatti; non è necessario che l'accusa trovi le prove inconfutabili per punire. Il coinvolgimento del presidente Campitelli, legale rappresentante del club, potrebbe aprire lo scenario peggiore. Quello che prevede il deferimento del Teramo per responsabilità diretta. E non importa che l'illecito sia stato consumato o meno. Per la giustizia sportiva basta l'intenzione. La responsabilità diretta potrebbe portare a pene che variano dalla perdita del titolo acquisito (in questo caso la serie B) fino alla retrocessione all’ultimo posto nella stagione appena chiusa. Ovvero, il Teramo potrebbe finire in D. Qualora, invece, il ruolo di Campitelli non fosse ritenuto attivo cambierebbe lo scenario. Se l'eventuale illecito fosse stato ideato e consumato da un dirigente senza poteri di firma il Teramo rischierebbe il deferimento per responsabilità oggettiva. Da qui, in caso di condanna, la pena sarebbe più lieve, ma comunque afflittiva. E quindi il Diavolo rischierebbe comunque di perdere la B conquistata sul campo, ma non la Lega Pro.