Pronta la manovra da 4,8 miliardi
Il Consiglio regionale: si parte lunedì 21, ma è già battaglia con le opposizioni
L’AQUILA . Lunedì prossimo torna a riunirsi il consiglio regionale. All’ordine del giorno ci sono diverse interrogazioni ma il punto forte sarà la discussione sul Defr, il Documento di economia e finanza, e sulla nota di aggiornamento. È un passaggio propedeutico all’approvazione della legge di Stabilità e del bilancio di previsione del 2021, che approderanno in aula, invece, martedì pomeriggio. La manovra, per il prossimo anno, sarà di 4,8 miliardi di euro. In consiglio si annuncia una maratona, destinata a concludersi entro la mezzanotte di mercoledì 23. Il Defr è il principale strumento di programmazione economico-finanziaria delle Regioni.
Dura tre anni, contiene le linee programmatiche dell’azione di governo, orienta le successive deliberazioni di giunta e consiglio e costituisce il presupposto del controllo strategico. Il centrodestra ha rivendicato il fatto di averlo approvato nei termini previsti dalla legge, vale a dire il 30 giugno («È la prima volta nella storia dell'ente», ha detto a suo tempo l'assessore al Bilancio Guido Liris). Lo scorso 17 novembre, a integrazione del Defr, la giunta ha approvato anche la nota di aggiornamento, nella quale sono state inserite una serie di iniziative prese successivamente al 30 giugno, per esempio la revisione della struttura organizzativa della Regione, lo stanziamento dei fondi per l’emergenza incendi che l'estate scorsa ha interessato il Comune dell'Aquila e il protocollo d'intesa per lo sviluppo del Corridoio Adriatico, siglato da Abruzzo, Marche, Molise e Puglia lo scorso 24 ottobre. Ma il Defr è pesantemente criticato dalle opposizioni: il Pd, per bocca di Pierpaolo Pietrucci, parla di un documento «povero di idee, arretrato e offensivo per le aree interne» mentre i Cinque Stelle, attraverso Domenico Pettinari, invitano il centrodestra ad accogliere gli emendamenti presentati dal gruppo per migliorare «un testo di fatto arrivato vuoto». Accuse rigettate da Liris che parla invece di «un documento attualissimo, contenente anche gli aggiornamenti relativi al Recovery Fund». (ro.ciu.)

