Pronte 100 trappole per roditori
Del Bianco (Ambiente): sono attirati dalle ciotole lasciate in strada per i randagi
PESCARA. «A Pescara non c’è alcun aumento particolare di topi. Ci sono sempre stati, anche negli ultimi anni. Siamo di fronte piuttosto a una sensibilità maggiore dei cittadini che si è autoalimentata dalle immagini circolate in rete in questi giorni». A parlare così è Massimo Del Bianco, dirigente di Ambiente, la municipalizzata che gestisce i servizi ambientali pescaresi (ex Attiva). A fronte delle tante segnalazioni che quotidianamente arrivano ai centralini della società, Del Bianco ci tiene a segnalare che «il Comune sta attuando e potenziato il servizio di derattizzazione nelle diverse zone della città attenzionate».
«La situazione è sotto controllo», spiega il dirigente, «stiamo posizionando cento box derattizzanti nelle aree in cui ci indicano di aver avvistato questi roditori, abbiamo già posizionato le reti all’interno dei tombini per evitare la fuoriuscita dei topi e abbiamo chiuso con il cemento i fori delle mattonelle allargati dalle radici delle piante in viale Bovio». L’impennata di avvistamenti è quindi al centro dell’agenda del Comune, ma non sempre è possibile intervenire in tempi celeri. «Ci sono tantissime aree private abbandonate», rimarca Del Bianco, «ricettacolo di degrado, rifiuti e sporcizia. Molti sono ruderi o locali abbandonati. Lì non possiamo intervenire, fatta eccezione per i box derattizzanti che abbiamo già posizionato nelle vicinanze di queste strutture. Un altro problema sono i residui di cibo lasciati per strada dalle tante persone che si occupano di cani e gatti randagi. I residui nelle ciotole attirano i topi. Ci aspettiamo più collaborazione, rimuovendo le ciotole dai marciapiedi dopo aver dato da mangiare ai randagi». (y.g.)
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