Pronti a rubare con l’antitaccheggio In tre nei guai

15 Gennaio 2021

MONTESILVANO. Se ne andavano in giro con un dispositivo per rimuovere l’antitaccheggio e delle sacche di carta stagnola, utili ai ladri per schermare la refurtiva rispetto ai sistemi antifurto. Ma...

MONTESILVANO. Se ne andavano in giro con un dispositivo per rimuovere l’antitaccheggio e delle sacche di carta stagnola, utili ai ladri per schermare la refurtiva rispetto ai sistemi antifurto. Ma sulla loro strada i tre hanno incontrato i carabinieri, che li hanno fermati, controllati e poi anche denunciati. Il terzetto, è composto da tre uomini residenti tra Montesilvano e Cappelle sul Tavo, è incappato nel servizio promosso dall'Arma proprio per reprimere i furti. L’alt è stato imposto vicino alla stazione ferroviaria di Montesilvano. I tre, che si spostavano in auto, sono volti già noti alle forze dell’ordine, per cui l’attività svolta nei loro confronti dalla pattuglia che li ha fermati è stata particolarmente approfondita.
I militari dell'aliquota radiomobile della compagnia di Montesilvano non si sono limitati all’identificazione e al controllo dei documenti, ma hanno scoperto che i tre erano in possesso di materiale piuttosto dubbio: avevano a disposizione, infatti, un distaccatore dei dispositivi di sicurezza, cioè uno strumento che consente di togliere l'antitaccheggio dagli articoli sottoposti a questo tipo di protezione, e delle sacche di carta stagnola, un sistema artigianale escogitato dai ladri, da inserire in comunissime borse, per rivestire gli oggetti rubati e proteggere la refurtiva rispetto ai dispositivi di allarme, impedendone così l’attivazione.
I tre avevano anche delle confezioni di profumi e creme di bellezza, di cui non sono stati in grado di indicare la provenienza, e che si presumono rubati. Il materiale, che fa immaginare un'attività furtiva, da compiere e già compiuta, è stato sottoposto a sequestro e ora i carabinieri della compagnia di Montesilvano puntano a individuare i legittimi proprietari delle confezioni di profumi e creme, per poi provvedere alla riconsegna a chi si farà avanti e dimostrerà di avere i titoli per recuperare i prodotti.
Nei confronti dei tre è scattata la denuncia per ricettazione. Sono un 34enne, F.A., un 28enne, C.P., e e un 23enne, C.A., nei cui confronti potrebbero scattare anche ulteriori accertamenti. Gli oggetti che avevano nell'auto potrebbero nascondere un’attività più vasta, legata alla commissione di furti in negozi o supermercati che neppure la pandemia ha bloccato, anche se al momento si tratta solo di una ipotesi su cui gli investigatori stanno lavorando.
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