Pronti i risarcimenti da maltempo Alla Brioni arrivano 450mila euro

PENNE. La Regione Abruzzo, tramite il dipartimento delle opere pubbliche, governo del territorio, politiche ambientali e protezione civile, ha comunicato al Comune di Penne i soggetti privati ai...
PENNE. La Regione Abruzzo, tramite il dipartimento delle opere pubbliche, governo del territorio, politiche ambientali e protezione civile, ha comunicato al Comune di Penne i soggetti privati ai quali è stato concesso il contributo a seguito dei danni patiti durante il maltempo febbraio-marzo 2015. Un’ondata di maltempo che causò frane, smottamenti, danni ad aziende agricole e ad attività industriali. Complessivamente a Penne i soggetti privati beneficiari del sostegno stati cinque. Tra questi, senza ombra di dubbio, spicca l’azienda Brioni. Per la maison d’alta moda vestina, la Regione ha stabilito un importo per i beni immobili danneggiati pari a 450mila euro. Agli altri soggetti privati che hanno fatto richiesta, invece, il sostegno è stato di gran lunga inferiore. C’è chi per i danni avuti alle scorte ha ricevuto 779 euro. Per i danni alle attrezzature, invece, il contributo è stato di 1910 euro, di 1554 euro e di 990 euro. L’ondata di maltempo del 2015 ha accentuato quel dissesto idrogeologico, iniziato con l’alluvione del 2013, che ancora oggi è stato fronteggiato solo in minima parte. Penne, con i suoi 12.800 abitanti circa, si estende su 90 chilometri quadrati: dai 140 metri di altezza al livello del fiume fino ai mille metri della Cima della Rocca. Complessivamente il territorio conta 250 chilometri di strade lineari, molte delle quali gravemente compromessi a seguito degli eventi atmosferici che si sono susseguiti nel corso degli anni. Il Comune di Penne, solo per rifare il tappetino di asfalto sulle sue strade, spenderebbe qualcosa come 7,5 milioni di euro (30mila euro a chilometro). Una cifra fuori portata per un ente virtuoso, figuriamo per un Comune che storicamente non naviga nell’oro. La speranza del Comune di Penne, dopo aver ottenuto dal Governo 5 milioni di euro per la sistemazione del rischio idrogeologico della zona della Portella, anche grazie al fatto di essere un ente con minore disponibilità di avanzi di amministrazione, è di ottenere altri 5 milioni da poter utilizzare per sistemare le altre strade franate del capoluogo. Risanare l’asse viario cittadino permetterebbe anche a tante piccole imprese di riacquisire un minimo di slancio. Aziende agricole, allevamenti e caseifici solo nel 2015 hanno fatto i conti con 150mila piante d’ulivo danneggiate, 100 ettari di vigneti colpiti da frane e smottamenti e 50 da ristrutturare: con oltre 4 milioni di euro di danni secondo le stime dell’Uta, Cia e Coldiretti.

