Pronto il bando da 1,6 milioni per oltre 2mila associazioni

La Regione finanzia progetti proposti dal volontariato sociale: il testo in anteprima
PESCARA. Porre fine ad ogni forma di nuove povertà, ridurre le ineguaglianze, rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili. Sono obiettivi più che mai attuali anche per l’Abruzzo quelli a cui punta il bando riservato a 2mila associazioni di volontariato che la Regione sta per pubblicare. Fortemente voluta dall’assessorato alle Politiche sociali, l’iniziativa arriva alla vigilia di un autunno che si annuncia caldo, con migliaia di famiglie che hanno perso il Reddito di cittadinanza e con il lavoro che scarseggia sempre di più. In poche parole siamo a un passo dall’emergenza sociale. Il mondo del volontariato può ricoprire un ruolo prezioso. A questa galassia della solidarietà è riservato l’avviso pubblico di cui diamo una dettagliata anticipazione. L’avviso ha lo scopo di finanziare iniziative e progetti di rilevanza regionale promossi da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni del Terzo settore. Ed ha una dotazione finanziaria di oltre 1.6 milioni di euro.
Gli obiettivi generali.
I progetti da finanziare dovranno concorrere al raggiungimento di uno o più degli obiettivi generali (in numero massimo di tre) di seguito indicati.
A) Porre fine ad ogni forma di povertà.
B) Promuovere un’agricoltura sostenibile.
C) Salute e benessere: assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età.
D) Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, opportunità di apprendimento permanente per tutti.
E) Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment (maggiore forza, autostima e consapevolezza) di tutte le donne e le ragazze.
F) Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico sanitarie.
G) Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti.
H) Ridurre le ineguaglianze
I) Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili.
J) Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo.
K) Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere gli effetti del cambiamento climatico.
La raccomandazione.
I progetti devono prevedere l’effettiva attivazione di interventi sul territorio non limitarsi alla mera diffusione di informazioni o la messa a disposizione di documentazione nei confronti di una molteplicità indeterminata di persone, attraverso campagne radiofoniche o televisive o attraverso un sito internet o un portale digitale. Dovranno cioè promuovere interventi e servizi con carattere di prossimità rispetto ai bisogni delle persone, delle famiglie e delle comunità.
Ambito territoriale e durata. Le iniziative sociali dovranno svolgersi nell’ambito della Regione Abruzzo. E dovranno concludersi, nel rispetto della durata temporale pari ad almeno 12 mesi, entro la data del 31/12/2024.
Risorse e finanziamenti.
L’utilizzo delle risorse è quantificato in complessivi 1.614.937 euro. Il finanziamento regionale complessivo richiesto per ciascuna iniziativa o progetto, pena l’esclusione, non potrà essere inferiore a 10.000 euro né superare l’importo di 30.000 euro, così da promuovere lo sviluppo di sinergie partecipative tra gli enti proponenti, evitando al contempo la frammentazione degli interventi.
La quota di finanziamento regionale inoltre non potrà superare il 90% del costo totale del progetto approvato sia che esso sia presentato e realizzato da associazioni di promozione sociale sia da organizzazioni di volontariato sia da fondazioni del terzo settore, anche in partenariato.
La restante quota parte del costo complessivo approvato (cofinanziamento), pari almeno al 10%, sarà a carico dei soggetti proponenti, i quali potranno avvalersi anche di eventuali risorse finanziarie messe a disposizione da soggetti terzi, pubblici o privati.
I soggetti beneficiari.
Le iniziative e i progetti devono essere presentati, in forma singola o in partenariato tra loro, dai seguenti soggetti: le Odv (organizzazioni di volontariato), le Aps (associazioni di promozione sociale) e le fondazioni iscritte al Runts (Registro unico del Terzo settore); le Odv e le Aps ancora coinvolte nel processo di trasmigrazione; le fondazioni iscritte all’anagrafe delle Onlus.
Non potranno essere beneficiari delle risorse statali i Centri di servizio per il volontariato (Csv). Inoltre il requisito dell’iscrizione, pena l’esclusione, dovrà essere posseduto alla data di pubblicazione dell’avviso sui portali www.regione.abruzzo.it e www.abruzzosociale.it e perdurare, nei confronti di tutti i soggetti attuatori – ente proponente e partner - partecipanti all’iniziativa o progetto, per l’intero periodo di realizzazione. I soggetti proponenti dovranno presentare, sempre a pena di esclusione, l’istanza di ammissione al finanziamento, esclusivamente online, sulla piattaforma dedicata http://sportello.regione.abruzzo.it. L’accesso alla piattaforma è consentito esclusivamente tramite Spid (Sistema pubblico di identità digitale) di livello 2 (relativo non alla persona giuridica ma alla persona fisica quindi al legale rappresentante dell’ente). Altre modalità di invio comportano l’esclusione delle candidature.
LA PLATEA INTERESSATA
In Abruzzo sono 1.200 le associazioni iscritte al Registro unico del Terzo settore e circa 800 quelle in fase di trasmigrazione. In totale 2.000 portatori di interesse. Il Runts è nato in regione nel 2020 su iniziativa dell’assessore alle Politiche sociali, Pietro Quaresimale.
Istituito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, viene operativamente gestito su base territoriale e con modalità informatiche in collaborazione con ciascuna Regione. «Il registro», spiega infine Quaresimale, «ha l'obiettivo di fornire pubblicità a un ente che opera nel terzo settore e rendere trasparenti i dati fondamentali riguardanti la sua struttura e l'attività svolta. Ma soprattutto l'iscrizione nel Runts consente di accedere alle agevolazioni previste per il terzo settore e di stipulare anche convenzioni con amministrazioni pubbliche per lo svolgimento in favore di terzi di attività o servizi sociali di interesse generale».
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