Pronto il bando per i piccoli come Noemi

La Regione aumenta i fondi a 750mila euro, Quaresimale riceve il grazie dal papà della bimba simbolo
L’AQUILA. Più aiuti economici per le famiglie che assistono in casa figli con malattie gravi e rare. L’ammontare complessivo dei contributi erogabili per il 2023 è infatti salito 750.000 euro.
I criteri e modalità per l’erogazione dei contributi sono disciplinati in un bando che l’assessorato alle Politiche sociali, guidato da Pietro Quaresimale, sta per pubblicare sul sito della Regione Abruzzo. Il contributo da assegnare ad ogni nucleo familiare ammesso al finanziamento sulla base del possesso dei requisiti richiesti e fino alla concorrenza dello stanziamento disponibile, è di 10mila euro. Ed è compatibile con altri benefici e/o servizi fruiti, tranne che con l’assegno disabilità gravissima erogato con le risorse del Fondo nazionale non autosufficienza e gli analoghi interventi finanziati con il Fondo statale.
Possono presentare istanza di accesso al contributo economico i genitori conviventi dei minori affetti da malattie rare che comportano una disabilità gravissima che richiede cure tempestive, intensive e continue nelle 24 ore da parte dei familiari. La richiesta di accesso ai benefici deve essere formulata dal genitore inoccupato o disoccupato convivente del minore assistito utilizzando lo sportello digitale della Regione Abruzzo raggiungibile all’indirizzo https://sportello.regione.abruzzo.it. Per accedere allo sportello digitale è necessario essere in possesso dell’identità digitale Spid (www.spid.gov.it/richiedi-spid). Le istanze devono essere presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso sul portale web della Regione Abruzzo. Il richiedente, viene inoltre specificato nel bando, è tenuto a fornire un indirizzo di posta elettronica certificata. Fin qui le regole.
Dal punto di vista sociale e soprattutto umano aggiungiamo che tra le prime telefonate di ringraziamenti ricevute da Quaresimale c’è stata quella di Andrea Sciarretta, il papà di Noemi, la bimba di Guardiagrele affetta da Sma1 diventata un simbolo in Abruzzo, che, in qualità di fondatore e presidente dell’associazione intitolata alla figlia, segue da anni l’erogazione dei fondi per il caregiver familiare per malattie rare e gravissime, stimolando la Regione ad aumentare gli importi. I 750mila euro disposti quest’anno rappresentano un altro traguardo raggiunto da Progetto Noemi. (l.c.)

