«Pronto per dare il mio contributo»

Forza Italia, l’avvocato specializzato in diritto ed economia dello sport
PESCARA. I cittadini lo hanno premiato con 567 preferenze e hanno consentito a Claudio Croce, avvocato classe 1970, socio e direttore generale della scuola calcio Curi ed ex responsabile marketing della Pescara calcio, di sedere per la prima volta tra gli scranni della maggioranza in consiglio comunale. Al suo secondo tentativo (nel 2014 si era candidato con Ncd), Croce è stato il quarto più votato di Forza Italia. Ma il suo, come racconta, è «un risultato di squadra che è stato possibile solo perché in tanti siamo andati nella stessa direzione e per questo ringrazio mia moglie Rossana, i miei figli Lamberto e Rachele, la mia famiglia, gli amici più cari e i tanti che ho conosciuto in campagna elettorale».
Come ha trascorso le ore successive allo spoglio?
«Dalle 11 di domenica sera, da quando ho capito che sarei rientrato in consiglio, non ho capito più nulla. La mia è una gioia immensa e non vedo l’ora di mettere il mio entusiasmo a disposizione».
Su quali settori concentrerà il suo impegno?
«Sono un avvocato, specializzato in diritto ed economia dello sport, mi sento di dare un contributo alla città sui temi della legalità, della sicurezza e su tutto ciò che ruota intorno all’organizzazione di eventi e manifestazioni sportivi e culturali. Del programma di Masci condivido il potenziamento della sicurezza attraverso l’installazione di telecamere e una maggiore presenza delle forze dell’ordine».
Cosa le ha insegnato questa campagna elettorale?
«Mi sono accorto di quanto il cittadino consideri in maniera negativa i politici. Una delle frasi che mi hanno ripetuto è stata: “Ma che ci vai a fare lì dentro, quello è un mondo sporco e tu sei una persona pulita”. Mi piacerebbe dimostrare che è possibile fare politica in maniera sana e pulita, che ci sono persone oneste e competenti. Un altro aspetto che ritengo necessario è il potenziamento dell’educazione civica, specialmente nelle scuole: non solo i giovani non sanno a cosa serve eleggere sindaco e consiglieri, ma spesso non sanno come si vota». (y.g.)

