Pronto soccorso, attese infinite In 3 giorni mille pazienti: è caos

Marcucci (Uil) chiede ai reparti di aggiornare costantemente il portale con i posti letto disponibili «È un servizio utile perché consente di ricoverare subito i malati, evitando affollamenti e attese»
PESCARA. I problemi del pronto soccorso affollato sono tutt’altro che risolti, specie nel fine settimana. Lo dicono i dati, che raccontano il sovraffollamento dell’ultimo fine settimana di agosto: in tre giorni, dal 26 al 28, al pronto soccorso sono passate circa mille persone il che vuol dire tempi di attesa lunghi per i pazienti e un superlavoro per il personale in servizio. Scene già viste, al pronto soccorso di Pescara, che si trova da anni a gestire un numero di accessi smisurato e proprio per questo la Asl è corsa ai ripari mettendo a punto un piano articolato per superare l’emergenza continua, contestata dai cittadini e al centro delle riflessioni tanto del mondo politico quando dei sindacati, che chiedono una svolta.
Torna sulla questione Francesco Marcucci, della Uil Fpl, che nelle scorse settimane si è compiaciuto per l’attivazione di un nuovo servizio on line, cioè l’indicazione sul sito internet della Asl dei pazienti presenti al pronto soccorso (di Pescara, Penne e Popoli): un dato costantemente aggiornato e visibile a tutti, utile ad evitare il sovraffollamento e a fare in modo che i pazienti raggiungano altri ospedali, se quello di riferimento è pieno. Stavolta il sindacalista fa presente che c’è un altro strumento, già disponibile, «per gestire meglio il sovraffollamento, la calca, favorendo il ricovero di chi rischia di attendere ore al pronto soccorso». Ed è uno strumento che esiste da tempo ma che fino ad oggi non è ancora entrato a pieno regime, nei dipartimenti. «A livello regionale», spiega Marcucci, «esiste dal 2020 un “cruscotto” di rilevazione dei posti letto. Si tratta di un portale al cui interno tutti i reparti devono indicare i posti letto disponibili. Un dato che va aggiornato costantemente da tutti e tutti i giorni, anche nel fine settimana, perché è utile a dirottare i pazienti del pronto soccorso nel reparto in cui c’è posto, senza dover cercare costantemente un letto libero. Già, perché ora accade proprio questo: nel momento in cui un paziente va ricoverato e collocato in reparto prende il via la ricerca telefonica, dal pronto soccorso, per capire se il paziente può essere in carico da un reparto o, se non c’è capienza, da un altro. Un perdita di tempo che grava sul personale e anche su chi resta in attesa al pronto soccorso. Se il portale funzionasse regolarmente per tutti i reparti, il pronto soccorso sarebbe sempre informato in tempo reale, on line, sulla disponibilità di posti e saprebbe dove collocare i pazienti. Quindi l’aggiornamento va effettuato tutti i giorni, per ogni turno, anche nel fine settimana, e sollecito una collaborazione in questo senso», aggiunge.
La riflessione del sindacalista prende spunto dalla sollecitazione arrivata da Valterio Fortunato, direttore dell’Unità operativa complessa direzione medica dei presidi ospedalieri. «Con una lettera ha ricordato», spiega Marcucci, «che i responsabili di tutti i reparti devono monitorare l’assolvimento di questo obbligo e ha evidenziato che ci sono reparti che aggiornano quotidianamente il portale. Mi chiedo come mai non tutti i primari diano disposizioni in tal senso ai coordinatori, tanto più che si tratta di una procedura semplice da seguire ma dai grandi benefici perché consente al pronto soccorso di lavorare meglio e ai pazienti di non aspettare ore, se non giorni. Tra l’altro il sistema è regionale per cui se non c’è posto a Pescara il paziente può essere dirottato in un altro ospedale. Certo, non è così che si risolve tutto ma la situazione migliorerebbe e non peserebbe solo s sul pronto soccorso».

