Pronto soccorso con pochi medici I sindacati: «Ne servono altri sei»

18 Ottobre 2022

La Asl riapre l’avviso per le nuove assunzioni, dopo l’unico candidato di febbraio. Domande entro il 27 Marcucci (Uil): «Ci sono solo 23 dottori, corretto riaprire i termini, speriamo che stavolta rispondano» 

PESCARA. Al primo avviso del 2022, che scadeva il 24 febbraio, ha risposto solo un medico. Ora la Asl ci riprova. Ieri ha riaperto i termini di partecipazione all’avviso, per titoli e colloquio, per l’assunzione a tempo determinato di medici per le strutture del pronto soccorso della Asl stessa. Si continua a cercare, quindi, personale dirigenziale medico della disciplina di medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza in modo da «garantire i livelli essenziali di assistenza» e assicurare «una maggiore partecipazione all’avviso dei mesi scorsi». Ci sono dieci giorni di tempo per rispondere: il termine ultimo è quello del 27 ottobre (l’avviso è consultabile on line, nella sezione Bandi di concorso).
Quello del personale carente è un problema annoso del pronto soccorso di Pescara che registra numeri record come affluenza (80mila accessi ogni anno) ed è un punto di riferimento per i cittadini di molti comuni, non solo quelli della provincia, tanto più che arrivano allo Spirito Santo i feriti (ad esempio quelli degli incidenti stradali) di un'ampia porzione di territorio. Proprio per l’afflusso elevato, per la incapacità dei reparti di accogliere sempre in maniera fluida tutti i pazienti e per le carenze delle strutture del territorio (dai medici di famiglia alla guardia medica, passando per i distretti), si registra spesso il tutto esaurito, con file estenuanti e disagi. I medici per far fronte a un carico di lavoro non indifferente «sono 23, ma ne servirebbero alle 5 o 6», dice della Uil Fpl Francesco Marcucci. Gli infermieri, invece, sono 70. «Mi sembra corretto riaprire i termini», commenta il sindacalista, «perché le domande che sono arrivate sono state irrisorie. Si spera che con questa riapertura possano arrivare nuove domande, vista la grave carenza dei medici».
Per partecipare sono richiesti alcuni requisiti: la cittadinanza italiana, l’idoneità fisica, il diploma di laurea in medicina e chirurgia, il diploma di specializzazione, l’abilitazione all’esercizio della professione, l’iscrizione all’albo provinciale dell’Ordine dei Medici Chirurghi, il godimento dei diritti politici e, infine, bisogna essere in regola con le norme relative agli obblighi militari.
Le domande di ammissione all’avviso (il fac simile è on line) vanno indirizzate al direttore generale e devono pervenire al protocollo generale della Asl esclusivamente attraverso la casella di posta elettronica certificata.
La selezione, oltre che sulla valutazione dei titoli, consiste anche in un colloquio su argomenti attinenti all’incarico da conferire. Per il colloquio è previsto un punteggio massimo di 20 punti (il superamento della prova orale è subordinato al raggiungimento di una valutazione di sufficienza, espressa in termini numerici, di almeno 14/20). Per la valutazione dei titoli è previsto un punteggio massimo di 20 punti.