Pronto soccorso, il direttore Albani resta

1 Aprile 2022

Pensione rinviata di un mese per il responsabile dell’Emergenza: «Rimango per dare il mio contributo ancora per un po’»

PESCARA. In mattinata il brindisi di saluto con colleghi e collaboratori per l’imminente pensionamento. Poi, in serata, la comunicazione della Asl: Alberto Albani, 68 anni, direttore del dipartimento Emergenza Urgenza e dell’unità operativa complessa di Medicina e Chirurgia di accettazione e urgenza, resta in servizio a Pescara ancora un mese, dopo 22 anni di trincea in pronto soccorso. «Rimango ancora un po’ per dare il mio contributo», è il commento di Albani subito dopo l’annuncio ufficiale della proroga, lasciando però intendere che tutto può ancora cambiare. Poche ore prima della divulgazione della nota dell'azienda sanitaria, Albani era all’aeroporto a ricevere un gruppo di pazienti giunti dall'Ucraina.
«Una concomitanza di fattori», secondo voci interne all’ospedale, hanno convinto Albani a rimanere in servizio ancora per qualche settimana. È certo che ieri mattina gli è arrivato l'attestato di stima del manager della Asl, Vincenzo Ciamponi, e di tanti colleghi. Ancora per 30 giorni, Albani, rimarrà al suo posto come primario del pronto soccorso, ma la sua delega come referente sanitario regionale per le Emergenze Urgenze passa già a Franco Marinangeli, attuale direttore di Anestesia e rianimazione della Asl dell’Aquila, nominato con decreto del presidente della Regione, Marco Marsilio. Invece, non si sa ancora chi lo sostituirà, con regolare concorso, dopo il pensionamento. Di origine romane, Albani, medico appassionato, membro del Corpo italiano di soccorso dell'Ordine di Malta (Cisom) è alla guida del pronto soccorso dal 1° maggio del 2000.
Negli anni si è occupato di tantissime emergenze, dal soccorso dei migranti a Lampedusa agli ucraini di oggi, passando per le emergenze sismiche e il Covid. (c.co.)