«Pronto soccorso, personale da potenziare»

Il consigliere regionale M5S Pettinari lancia un appello alla Regione dopo l’Sos del primario Albani
PESCARA. Promuovere «degli incentivi economici regionali» per i medici da destinare al pronto soccorso, in modo da «rendere più appetibile la destinazione». Oppure usare, se possibile, «i medici vaccinatori che, nel momento in cui hanno firmato l’accettazione, avrebbero dato la disponibilità a sopperire alle ulteriori esigenze dell’azienda sanitaria». Sono le proposte del vice presidente del Consiglio regionale, Domenico Pettinari, dopo il grido di allarme lanciato dal primario del pronto soccorso, Alberto Albani, sulla carenza di personale: mancano dieci medici e il concorso promosso dalla Regione, ha detto, rischia di andare deserto.
Oltre ad ipotizzare delle «azioni nel breve termine per cercare di colmare una carenza che si trascina ormai da troppi anni», Pettinari pensa anche ad interventi «a lungo termine per una soluzione definitiva» ai problemi del pronto soccorso che si riflettono sull’utenza, costretta ad attese lunghissime. «È necessario aumentare il numero di personale sanitario nella struttura: medici, infermieri e Oss», dice Pettinari, e poi serve «riqualificare tutta la rete di medicina territoriale per evitare che ci sia un ingolfamento di pazienti nel pronto soccorso di Pescara. I presidi di Penne e Popoli devono essere operativi al 100% e i distretti sanitari devono funzionare al massimo per evitare che troppi utenti si affollino», prosegue Pettinari.
Il vice presidente del Consiglio regionale ricorda che «denunciamo da tempo la cronica mancanza di medici e la carenza dei servizi di medicina territoriale che avrebbero il compito di diminuire e filtrare gli ingressi in pronto soccorso, ma le nostre denunce rimangono inascoltate da chi ha il dovere di agire e siede sui banchi del comando in Abruzzo. Oggi, che le stesse denunce arrivano da chi combatte in prima linea in corsia, ci auguriamo che giunga una scossa in Regione e che finalmente si agisca per risolvere la questione. Se chi è sul fronte comunica che servono dieci medici», incalza Pettinari, «lì devono essere mandati dieci medici. Chi è alla guida della Regione Abruzzo, e quindi delle Asl, si attivi con ordini di servizio per atti dispositivi che indirizzino i medici verso dove serve di più. Siamo in stato di emergenza e bisogna sanare le ferite dove sono più gravi. Ci vuole il coraggio politico per risolvere questi problemi. Ora», termina, «è il momento che Lega, Fratelli D’Italia e Forza Italia dimostrino questo coraggio».

