«Pronto soccorso solo per mamme e bimbi»
Il progetto del nuovo manager: trasferire di nuovo il dipartimento materno-infantile nel palazzo rosso
PESCARA. Un pronto soccorso dedicato esclusivamente alle mamme e ai bambini. L'obiettivo del neo manager Asl Armando Mancini è ritrasferire il dipartimento materno infantile nello storico palazzo rosso di via Paolini e creare una corsia preferenziale per le problematiche infantili (un «altro polo sanitario di eccellenza come tutti quelli che già abbiamo») che nascerà «entro due anni» .
Il materno infantile da diversi anni è dislocato tra il quarto e il sesto piano dell'ospedale Santo Spirito. Una volta attivato il trasferimento del dipartimento, l'attuale servizio di diabetologia situato nel palazzo rosso, sarà trasferito altrove, dove, spiega Mancini, «troverà collocazione più idonea, probabilmente in ambito territoriale», ipotizzando una sede più decentrata rispetto all'attuale.
I lavori di messa a norma del materno infantile sono stati oggetto nel 2010 di una inchiesta giudiziaria (conclusasi pochi mesi fa con un’assoluzione generale) nel 2010 che ha funzionari Asl e dell'impresa appaltatrice.
«Presto», annuncia il manager, «ripartiranno nuovi interventi di ristrutturazione nei cinque piani più seminterrato destinati ai reparti di chirurgia pediatrica, ginecologia, ostetricia, neonatologia, terapia intensiva neonatale. Abbiamo già avuto una riunione con i vertici del dipartimento e i responsabili di reparto, per stabilire i passi da compiere nel prossimo futuro. Certo è che tra progetto, gara e appalto passerà un po’ di tempo, ma il mio obiettivo è ritrasferire il comparto entro due anni per mettere in funzione un pronto soccorso dedicato alle cure di mamma e figlio, come già esistono negli ospedali del nord».
Un altro obiettivo di Mancini, che ha preso le redini dell'Asl di Pescara-Penne-Popoli da circa un mese e che ora vuole dare forma a un progetto " ospedale mamma-bimbo" del materno infantile ventilato dall'ex manager D'Amario nel dicembre 2015, è l'abbattimento delle liste d'attesa.
Come? «Migliorando e mettendo a regime l'esistente, purtroppo il problema delle liste di attesa non è solo un problema pescarese ma di tutti gli ospedali, ci stiamo lavorando, tra le priorità anche l'abbattimento delle liste del cardiologico a Penne. Così come ci stiamo organizzando per potenziare il presidio radiologico del distretto sanitario Baiocchi a Pescara. Stiamo cercando di distribuire in maniera equa i carichi di lavoro anche utilizzando risorse degli ospedali in attesa di riconversione come Penne e Popoli che, chiariamo, non saranno chiusi».
Sull'argomento, «siamo in attesa di capire che cosa verrà fuori dal tavolo ministeriale al quale la Regione Abruzzo presenterà il piano di riordino degli ospedali».
Aggiunge il direttore sanitario Valterio Forrtunato: «Nei nostri obiettivi c'è la volontà di potenziare le unità territoriali per rimettere in sesto gli ospedali, nel prossimo futuro, ma restiamo in attesa delle decisioni di ministero e Regione».
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