«Proroga e rate per la Tares»

2 Luglio 2014

La Confcommercio: le aziende non hanno pagato perché non potevano

PESCARA. La proroga del termine di pagamento delle cartelle Tares (la Tassa sui rifiuti e i servizi) per il 2013 e la rateizzazione senza interessi delle somme da pagare sono stati chiesti in una nota dalla Confcommercio di Pescara alla nuova giunta comunale. Sempre la Confcommercio ha chiesto al nuovo assessore ai Tributi di essere convocata per definire nel Regolamento Tari, la nuova tariffa rifiuti per il 2014, una rimodulazione totale degli importi a carico delle imprese. Lo spunto per questo intervento è dato dal mancato pagamento dell'80% delle cartelle Tares. «Era ampiamente prevedibile», dice il presidente di Confcommercio, Ezio Ardizzi, «in considerazione dell'applicazione miope della Tares da parte dell'amministrazione uscente da cui sono scaturite cartelle insostenibili per le aziende in un momento già caratterizzato da una crisi epocale. Ci stupiamo anzi che il 20% delle imprese sia riuscito a farsi carico di un tributo sbagliato ed iniquo che in alcuni casi era nell'ordine di decine di migliaia di euro».

«Basti pensare», aggiunge Ardizzi, «che un ristorante di 300 metri quadri nell'applicazione della Tares andava a pagare oltre 10.000 euro di spazzatura l'anno per comprendere che occorre rivedere completamente le modalità di calcolo della nuova Tari per evitare di far scomparire da Pescara le poche attività economiche che ancora offrono occupazione. Le aziende non hanno pagato non perché non vogliono, ma perché non possono pagare. Ci auguriamo che la nuova giunta comprenda ciò e che concordi subito un regolamento Tari equo e sostenibile e successivamente affronti con altrettanta decisione il problema del costi della raccolta comunale dei rifiuti, svolta da Attiva spa, perché», conclude Ezio Ardizzi, «anche, se non soprattutto, da lì derivano le tariffe che deve sopportare la nostra collettività».

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