Prosegue il trend positivo I guariti ora sono quasi 600

Il virus rallenta la corsa: 25 positivi su 823 tamponi eseguiti, tutti già ricoverati Ed è in diminuzione anche il numero dei pazienti nelle terapie intensive
PESCARA. Prosegue la discesa. Il trend è ormai costante. La diffusione del coronavirus in Abruzzo ha rallentato la sua corsa. L'isolamento ha funzionato e i contagi sul territorio sono sostanzialmente azzerati, mentre restano quelli legati all'assistenza di persone già malate. Venticinque i nuovi casi, altro dato basso, in linea con quelli dei giorni scorsi. Il totale dei pazienti affetti da Covid-19 sale a 2.899, ma quello dei casi attivi è inferiore alle duemila unità. Continua ad aumentare il numero dei guariti, che si avvicina a quota 600.
I DATI. I nuovi casi, diagnosticati dai test eseguiti nel laboratorio della Asl di Pescara, centro di riferimento regionale, dall'Istituto zooprofilattico di Teramo e dall’Università di Chieti, sono emersi dall’analisi di 823 tamponi: è risultato positivo il 3% dei campioni. Il numero di test eseguiti, negli ultimi due giorni, è calato in modo significativo, segno di come la situazione stia gradualmente migliorando. Gli addetti ai lavori, infatti, hanno sottolineato più volte che, una volta raggiunto il picco, ci sarebbe stata una lenta discesa. Lunedì erano stati analizzati 647 tamponi e 15, cioè il 2,3%, erano risultati positivi. Nulla a che vedere con i mille di domenica o con i 1.700 di venerdì e sabato. Oltre 35mila i test eseguiti dall'inizio dell’emergenza.
I GUARITI. Aumentano costantemente i pazienti guariti: sono 54 in più, che portano il totale a 599. Di questi, 207 da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid-19 sono diventati asintomatici ed attendono i tamponi di controllo, mentre altri 392 hanno risolto i sintomi dell'infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi.
LE VITTIME. Al dato sui guariti si contrappone il tragico bilancio delle vittime, che continua a crescere e supera quota 300. I decessi più recenti sono undici e portano il totale a 310: una 68enne di Roccascalegna, un 83enne di Città Sant’Angelo, un 81enne di Lanciano, una 86enne di Chieti, una 98enne di San Giovanni Teatino, una 82enne di Montesilvano, una 72enne di Pianella, una 93enne, un 85enne, un 89enne e un 88enne di Pescara. Si tratta nella maggior parte dei casi di persone anziane o con patologie pregresse. Il dato sulle morti, ribadiscono gli esperti, non va rapportato alla curva del contagio, che è in discesa. I pazienti deceduti hanno contratto il virus anche settimane fa. La riduzione del numero delle vittime sarà uno degli ultimi effetti delle misure di contenimento.
POCHI CASI GRAVI. Rispetto ai numeri della prima fase dell’emergenza, quando gli ospedali – quello di Pescara in particolare – si erano trovati a gestire una vera e propria ondata di malati, andando letteralmente in tilt, è sceso in modo significativo anche il numero dei pazienti più gravi, ricoverati in terapia intensiva. Attualmente sono 21, due in meno rispetto a lunedì. Le persone ricoverate in terapia non intensiva scendono a 312. Scende anche il numero dei pazienti gestiti a casa: 1.657, cioè 23 in meno rispetto a lunedì, coloro che sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
LA SITUAZIONE NEL CHIETINO. Per la prima volta, non c’è Pescara in testa per numero di casi. Solo tre, infatti, i nuovi contagi, mentre il primato stavolta spetta al Chietino, che ne registra 22. Un dato che, però, non preoccupa gli addetti ai lavori. Non ci sono nuovi focolai. Si tratta di pazienti già ricoverati o di persone di altre province, in capo alla Asl di Chieti solo per questioni di organizzazione sanitaria. Il totale dei casi nel Chietino sale così a 751. Invariata la situazione all’Aquila (244) e a Teramo (634). Pescara, con 1.270 pazienti, resta la provincia abruzzese con più casi, nonché una delle più colpite del centro sud in rapporto al numero degli abitanti.
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