Prostitute e trans sulla riviera «In città servono più pattuglie»

22 Agosto 2021

Il consigliere Forconi con delega alla sicurezza: «Segnalazioni anche per un palazzo in via Marinelli» Ma negli ultimi anni il personale della Municipale è passato da 44 a 23 agenti: «Rinforzi necessari»

MONTESILVANO. Ci risiamo, il lungomare di Montesilvano invaso di sera da prostitute e transessuali. Stessa cosa nella vicina Pineta. A lanciare l’allarme, tanti cittadini, residenti della zona e non, i quali tornano a chiedere interventi. E non solo sulla riviera.
Stando a diverse segnalazioni, ci sarebbe un intero palazzo in via Marinelli, abitato da ragazze straniere, a detta dei residenti dedite all’attività di meretricio dentro e fuori lo stabile. Una piaga, quella della prostituzione, in realtà storica per la città adriatica, con parentesi come quella tra il 2010 e il 2014, ma anche oltre, in cui il fenomeno sembrava essersi ridotto notevolmente grazie a iniziative di prevenzione e repressione. «Quello della prostituzione», afferma Marco Forconi, consigliere comunale di FdI con delega alla sicurezza, che ha condotto delle battaglie su questo fenomeno, «è un problema che purtroppo va avanti da 30-35 anni. È stato fatto di tutto, dalla maggiore illuminazione nel retro pineta alle telecamere, che oggi non funzionano, ma che anche in passato non hanno sortito gli effetti sperati. E per varie ragioni».
«Sull'argomento c’è molta ipocrisia», sottolinea il consigliere comunle, «ci vorrebbe un intervento legislativo nazionale. In concreto, una soluzione a Montesilvano potrebbe essere quella di incrementare l’organico della polizia municipale, con una pattuglia dedicata. Basti pensare che nel 2008 c’erano in servizio 44 agenti più 10 stagionali; nel 2019 quando ci siamo insediati noi le unità erano 25, oggi sono 23. Nel terzo turno, quello dalle 19.30 a mezzanotte e mezza, c’è una pattuglia, massimo due. Una è preposta alla vigilanza sull’isola pedonale, l’altra deve girare per la città, che in questo periodo conta il doppio della gente. Un problema che, come amministrazione, contiamo di risolvere in autunno, con il concorso pubblico che dovrebbe incrementare l’organico di altre sei unità. Un ulteriore aumento lo prevediamo con il prossimo Bilancio. Ci vuole», sostiene Forconi, «una pattuglia che gira tutti i giorni e tutte le sere nelle zone a rischio. Le ordinanze ci sono, confidiamo anche nel supporto delle forze dell’ordine. A tal proposito ho ricevuto pure io diverse segnalazioni di un palazzo in via Marinelli, occupato da prostitute straniere». Per Forconi, ancora più importante potrebbe rivelarsi la riqualificazione della riviera con l’estensione dell'isola pedonale, che l’amministrazione ha già in mente. «Questo di sicuro», sottolinea, «contribuirà a ridurre il fenomeno». Fenomeno che il consigliere chiede a questura e prefettura di monitorare, soprattutto contro le eventuali infiltrazioni criminali, a cominciare dalla mafia nigeriana.