«Prostitute in pieno giorno» I cittadini scendono in strada

11 Agosto 2018

Domani sera la manifestazione che punta ad adottare “il modello Silvi” Aliano: «Vanno sequestrati gli appartamenti e servono le ronde notturne»

MONTESILVANO. I primi ad aderire alla passeggiata contro le prostitute, organizzata domani sera dal consigliere comunale della Casa dei patrioti Anthony Aliano, sono stati i cittadini riuniti nel comitato spontaneo Riprendiamoci Montesilvano e, subito dopo, quelli del comitato Santa Filomena. Poi è stata la volta dell’associazione contro la violenza Iside, seguita dal comitato di via Firenze e via Napoli, dal coordinamento locale e provinciale di Fratelli d’Italia e da alcuni consiglieri comunali, Aurelio Cilli, Gabriele Di Stefano, Enea D’Alonzo e Mauro Orsini. Oltre a tantissime persone comuni che non si riconoscono in organizzazioni o comitati, ma che hanno manifestato la volontà di scendere in piazza in maniera pacifica per chiedere «interventi concreti alle istituzioni e l’adozione di una serie di misure per prevenire e contrastare il fenomeno della prostituzione», molto sentito soprattutto durante la stagione turistica.
La marcia è stata intitolata simbolicamente “Questa sera ci battiamo noi” e partirà domani sera alle ore 21 dalla Stella Maris. In queste settimane Aliano ha raccolto le segnalazioni di residenti e turisti, facendosi portavoce di un movimento spontaneo che, al di là del colore e dell’appartenenza politica, rivendica la necessità di «iniziative drastiche». Come hanno raccontato i cittadini, infatti, le prostitute si raccolgono in pieno giorno nella zona intorno al centro commerciale Porto allegro 2.0 per poi spostarsi sul lungomare di sera, intorno alle 21, concentrandosi soprattutto nel tratto dall’altezza della Stella Maris fino alla zona di via Napoli, via L’Aquila e via Isonzo. «Sono zone colpite dal degrado e dallo spaccio», denuncia Aliano, «in cui non è attiva la zona a traffico limitato e quindi c’è un viavai continuo di auto e clienti. Siamo arrivati a contare fino a trenta, quaranta prostitute al giorno che si muovono dalla pineta alla strada per adescare i clienti. I proprietari di alcuni stabilimenti balneari, come il Blue Sea, sono esausti. Non ce l’abbiamo con le ragazze che vengono sfruttate, ma con il sistema».
Aliano riproponiamo alcune misure anti prostituzione e l’applicazione del “modello Silvi” anche a Montesilvano. «Il daspo urbano, ad esempio», sottolinea, «con l’allontanamento dal territorio di chi è sorpreso a svolgere attività di meretricio, ma anche la modifica delle norme tecniche di attuazione che consentono di sanzionare i proprietari degli immobili che dichiarano l’affitto delle case a scopo abitativo ma che poi risultano adibite al meretricidio. L’uso improprio può determinare anche il sequestro dell’immobilie e sanzioni penali. Servirebbe anche l’attivazione di ronde notturne con agenti di polizia locale, ingaggiati per mezzo di sponsor privati, una possibilità prevista dalla legge 96 del 2017». Alla camminata simbolica seguiranno ulteriori manifestazioni «per sollecitare le autorità, visto che ad ogni dimostrazione sono sempre seguite contromisure».
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