Prostituzione, le multe non fermano gli “affari”

19 Maggio 2016

Sanzionate 66 persone dall’inizio dell’anno, contravvenzioni per 23mila euro Ma il fenomeno dilaga: “lucciole” anche sul lungofiume e in pieno giorno

MONTESILVANO. Sessantasei persone multate, tra clienti e ragazze, per un importo complessivo di circa 23 mila euro. È il bilancio dell’attività messa in atto nei primi mesi del 2016 dalle forze dell’ordine nella lotta alla prostituzione che dilaga nella città adriatica. All’indomani della segnalazione, da parte del Movimento 5 stelle, della presenza di “lucciole”, anche in pieno giorno, sul lungofiume Saline, zona finora non interessata dal fenomeno, a fare un punto delle iniziative promosse dall’amministrazione comunale per contenere il problema è il vicesindaco Ottavio De Martinis.

«L’attenzione su questo fronte è molto alta», osserva De Martinis, «la polizia locale esegue costantemente controlli proprio per far rispettare l’ordinanza del sindaco Francesco Maragno, con la quale, nel 2016, si è deciso di incrementare l’importo della sanzione». Se, fino allo scorso anno, ai clienti delle prostitute colti in flagrante venivano contestate multe da 310 euro ciascuna, da qualche mese, l’importo è stato aumentato a 450 euro, mentre per le lucciole la sanzione è di 309 euro.

Ma quante sono le multe elevate nei primi mesi dell’anno? «Fino ad aprile», rivela l’assessore, «gli operatori della polizia municipale hanno verbalizzato circa 12mila 600 euro di sanzioni. Di queste, 7mila 650 euro le sono a carico dei conducenti di mezzi di trasporto che infrangono il divieto di contrattare, o anche solo di fermarsi con soggetti che esercitano attività di meretricio». Si tratta dunque di 17 clienti e 16 prostitute, di cui due fermate e multate proprio martedì nella zona del lungofiume segnalata dai grillini. «A ciò si aggiunge l’importante apporto dei carabinieri che stanno eseguendo servizi mirati a scoraggiare questo fenomeno, degradante per l’immagine della città e ancor di più per le donne vittime del racket». Nello stesso periodo dell’anno, le sanzioni eseguite dai carabinieri nei confronti di oltre 30 soggetti, tra clienti e prostitute, ammontano a circa 10mila 300 euro.

Al lavoro delle forze dell’ordine si affianca quello dei volontari della comunità Papa Giovanni XXIII che, in convenzione con il Comune, offrono un supporto alle donne sfruttate scendendo direttamente in strada. «Anche quest’anno», ricorda il vicesindaco, «il Comune di Montesilvano ha sottoscritto una convenzione con questo sodalizio che da moltissimi anni opera sul territorio italiano per salvare le ragazze vittime della prostituzione, mostrando loro la possibilità di un futuro diverso dalla realtà oscura e buia che vivono. Nel 2015, i volontari della comunità sono riusciti a salvare, sul solo territorio di Montesilvano, ben 9 ragazze dallo sfruttamento della prostituzione». Ma il fenomeno, purtroppo, è tutt'altro che debellato, come testimoniano le decine di donne che soprattutto nelle ore serali affollano i marciapiedi del la riviera e non solo.

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