Prostituzione, telecamere scaccia-clienti

Installate entro Natale in 28 zone della città, serviranno per multare anche chi si fermerà solo a contrattare con le ragazze
MONTESILVANO. Annuncia l’installazione entro dicembre delle telecamere sul lungomare, nell’area dietro la pineta e in altre 28 zone della città in cui si concentrano le prostituzione e apre alla possibilità di ronde notturne con gli agenti di polizia locale ingaggiati grazie al supporto degli sponsor privati. Il sindaco Francesco Maragno, all’indomani della marcia anti prostituzione - organizzata domenica sera dal consigliere comunale Anthony Aliano (Casa dei patrioti) che ha raccolto circa un centinaio tra cittadini, politici e rappresentanti delle associazioni - anticipa alcune ulteriori misure per contrastare il degrado che l’amministrazione comunale intende mettere a punto nei prossimi mesi.
«Abbiamo stilato una mappa delle strade maggiormente colpite e abbiamo individuato 28 zone della città in cui è necessario intervenire al più presto», rimarca Maragno, «lo faremo attraverso l’installazione delle telecamere a scopo deterrente. Gli occhi elettronici serviranno a sanzionare, anche da remoto, non solo i clienti, ma anche chi si avvicina con l’auto per contrattare, concordare prestazioni sessuali o intrattenersi, anche semplicemente per chiedere informazioni, con chi esercita attività di meretricio sulla strada. Abbiamo già redatto il progetto preliminare e siamo in attesa del progetto definitivo che realizzeremo entro dicembre».
Il piano per l’installazione delle telecamere nelle 28 zone individuate dal Comune avrà un costo di 180 mila euro. Come prevede l’ordinanza sindacale antiprostituzione, le sanzioni sono molto salate: chi infrange il divieto rischia una multa di 309 euro, che sale a 450 euro per i clienti (e potenziali tali). «Le contromisure per contrastare il fenomeno della prostituzione ci sono», avverte il primo cittadino, «è dall’inizio di questa consiliatura che affrontiamo di petto il problema, pur sapendo che è una lotta impari visto che la prostituzione non è considerata reato. Abbiamo emanato l’ordinanza antiprostituzione e siamo stati tra i primi Comuni in Italia a proporre il daspo urbano. È stata siglata una convenzione con gli amministratori di condominio per segnalare gli immobili adibiti ad attività di meretricio. Inoltre abbiamo attivato un progetto di recupero delle ragazze dalla strada con l’associazione Papa Giovanni XXIII attraverso percorsi per uscire dalla schiavitù. Dobbiamo dare atto che da quando ci siamo insediati il fenomeno persiste, ma si è notevolmente ridotto». Quanto alle ronde Maragno precisa: «Se trovano qualche magnate sono pronto a formalizzare il provvedimento destinando le somme all’assunzione di nuovi vigili».
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