Protesta in piazza contro la vendita di Palazzo Toppi

9 Agosto 2020

Flash mob durante lo Spoltore Ensemble del 22 e 23 agosto per scongiurare la cessione ai privati dell’ex municipio

SPOLTORE . Linea dura contro il progetto di vendere a privati lo storico Palazzo Toppi – ex municipio di Spoltore, intenzione confermata dall'amministrazione comunale all'indomani del riconoscimento Mibact che tutela definitivamente il valore culturale e testimoniale del manufatto in via delle Rose, cuore antico del paese. Un flash mob di protesta si terrà durante la prossima edizione di Spoltore Ensemble (22 e 23 agosto) per iniziativa del comitato cittadino Riapriamo l’Antico Comune “Palazzo Toppi”.
«Si tratterebbe di una svendita ingiustificata, un baratto», accusano dal Comitato, «il realizzo della vendita sarebbe finalizzato al recupero di una ex scuola elementare in piazza D'Albenzio, locali dalle dimensioni non minimamente paragonabili a quelle dell'ex municipio sviluppato su tre piani, con possibilità di locali seminterrati da riaprire, per oltre seicento metri quadri a disposizione. Dunque il Comitato per Palazzo Toppi fa quadrato sulla necessità di salvaguardare la vocazione sociale alla pubblica utilità dello storico edificio.
Un patrimonio collettivo, si sottolinea, «la chiave di volta per la riqualificazione del centro storico di Spoltore, attualmente in decadenza», si ripete dal popolare comitato che negli ultimi mesi ha raccolto centinaia di firme e conta sulla partecipazione di diverse associazioni del territorio: Archeoclub d’Italia, Italia Nostra, I Colori del territorio, La Centenaria, Deposito dei Segni Onlus, Società operaia di mutuo soccorso di Spoltore. «Il vincolo imposto con decreto dello scorso 5 giugno dal Mibact - Commissione regionale per il patrimonio culturale dell'Abruzzo, rappresenta un riconoscimento importante perché attesta il valore globale dell'edificio in ragione della sua qualità architettonica archeologica e testimoniale della vita politica e sociale del paese», afferma l'architetto Edgardo Cotellucci, presidente dell'associazione di promozione sociale “I Colori del territorio”. Un vincolo, sottolinea l'avvocato Luigi Spina, presidente Soms, «che annulla ogni valutazione precedente fatta dall’amministrazione Di Lorito e pone le basi per una rivalutazione complessiva del bene pubblico, che da oggi potrà perfino usufruire di facilitazioni fiscali e contributi al suo restauro».
«Appare quantomeno incredibile e inopportuno», prosegue Cotellucci, «l'atteggiamento dell’amministrazione comunale che non tiene conto degli ultimi avvenimenti legislativi e della mobilitazione dei cittadini, a tutta dimostrazione di non voler tutelare l’interesse pubblico ma di perseguire altri interessi non dichiarati».
Palazzo Toppi deve restare alla collettività, conclude il portavoce del Comitato, «Il palazzo è una risorsa che, adibita a uso pubblico, potrebbe far ripartire la vita cittadina del centro, svuotato dalla continua perdita di attività e ridotto ormai a dormitorio».
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