Protesta in piazza: «La scuola non si chiude»

20 Ottobre 2020

Flash mob davanti alla Provincia per il diritto allo studio. Gli organizzatori: «Servono più spazi e docenti»

PESCARA. «Senza scuola non ci sono diritti». «Priorità alla scuola». «Non si chiude la scuola senza aver prima potenziato spazi e organici». Sono alcuni dei cartelli che sono stati esposti ieri durante il presidio e il flash-mob che si è tenuto alle ore 19 in piazza Italia, davanti alla sede della Provincia, in contemporanea con altre piazze italiane, dalla Lombardia alla Puglia «per ribadire la contrarietà al blocco delle attività didattiche in classe a meno che non ci sia un nuovo lockdown», hanno spiegato gli organizzatori.
«La scuola non si chiude, né in Campania né altrove» è il grido di protesta lanciato dal comitato Priorità alla scuola, che il 17 ottobre ha invaso i social con foto e hashtag #lascuolanonsichiude in segno di solidarietà alla Campania che ha attivato presidi permanenti in diverse province contro la decisione del governatore Vincenzo De Luca. Anche Rifondazione comunista, attraverso Marco Fars e Corrado Di Sante, ha offerto il suo sostegno partecipando alla manifestazione «per rivendicare scuole in sicurezza e didattica in presenza, revisione delle linee guida, incremento del trasporto pubblico e della diagnostica per tamponi e test rapidi per la scuola, per ribadire che chiusure e didattica a distanza non sono la risoluzione delle inadempienze, sia della giunta leghista Marsilio quanto quelle del Governo Conte».