Protesta per la musica assordante
Guerra dei decibel tra i residenti di via Buozzi e la movida in zona Madonnina
PESCARA. E' guerra dei decibel tra i residenti del borgo popolare di via Bruno Buozzi e la movida serale nella zona della Madonnina, a ridosso del porto.
«Ogni sera migliaia di persone si riuniscono i sulla spiaggia libera della Madonnina», spiega un cittadino che si è fatto portavoce delle oltre 50 famiglie residenti nelle 7 palazzine sul lungomare, «dove si svolgono numerose manifestazioni danzanti con la musica spaccatimpani. Una situazione esasperante che va avanti da tutta l'estate. Abbiamo protestato con i dee jay, ma ci hanno spiegato che hanno regolare permesso di suonare fino alle tre di notte». Il residente chiede al Comune «maggiore vigilanza, anche sanitaria» pur precisando che «non mancano i controlli delle forze dell'ordine e un presidio sanitario con ambulanza». Malgrado ciò, i cittadini lamentano comportamenti prepotenti da parte di alcuni facinorosi.
«Oltre alla musica assordante», prosegue il residente del borgo marinaro, «i problemi di ordine pubblico cominciano con la fine dei concerti quando i frequentatori di questi concerti sul mare, spesso in preda all'alcool, sciamano verso l'interno oltrepassando i nostri cortili. Un ragazzo ha tentato di rubare il mio motorino parcheggiato sotto casa, un altro mi ha rotto lo specchietto retrovisore della macchina ed è un continuo via vai di gente che fa la pipì agli angoli delle abitazioni e lascia pure escrementi di varia natura. Ed è così ogni anno, questa storia deve finire, il Comune deve intervenire». Negli anni scorsi, il residente ha portato avanti un'altra battaglia «contro l'inquinamento acustico e ambientale delle giostre, durante la festa di Sant'Andrea, posizionate nel parcheggio accanto al mercato ittico coperto della Madonnina e fatte trasferire sotto il ponte del lungofiume. Il prossimo anno, ci organizzeremo per tempo e scriveremo una dettagliata lettera di intenti agli organi competenti affinché intervengano per far abbassare il volume della musica e potenziare i controlli», conclude il cittadino.
Cinzia Cordesco
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

