Proteste per il mezzo dei rifiuti rumoroso

Colli, le famiglie della zona del cimitero chiedono le barriere antirumore: «Qua di notte non si dorme»
PESCARA. Vivere a poca distanza dal punto in cui ogni notte, da anni, si attiva un compattatore dei rifiuti. E convivere, ogni notte, con il rumore fastidiosissimo generato da quel mezzo. E' l'esperienza non proprio felicissima di diverse famiglie residenti nella zona del cimitero dei Colli, e in particolare alcuni cittadini di via Monte Luco.
«Da cinque anni», racconta una di loro, «è come trovarsi dentro un incubo visto che ogni giorno, a 50 metri in linea d'aria da casa, a mezzanotte, arriva e si attiva il compattatore della spazzatura. Lavora a ridosso delle abitazioni per cui siamo oppressi da un frastuono insopportabile che prosegue fino alle 13 del giorno successivo. Di notte in quel compattatore vengono gettati i rifiuti prelevati in città dai vari furgoncini per cui sentiamo arrivare questi mezzi grazie al "bip bip" che emettono e, ovviamente, sentiamo il rumore derivante dallo scarico del pattume nel compattatore, così come udiamo distintamente le voci degli addetti a questo lavoro. Il disagio aumenta nel periodo estivo, quando si dorme con le finestre aperte. Tutto questo avviene con grande nocumento della salute pubblica e in barba alla legge che impone la zona di rispetto» in relazione alla presenza del cimitero, dove il silenzio dovrebbe essere d'obbligo.
«Tutto questo rumore ci fa sobbalzare nel letto di continuo», continua la residente di via Monte Luco. Il disagio è notevole («sul balcone non si può conversare oltre la mezzanotte») e, nel tempo, è stato segnalato ad alcuni consiglieri comunali, di centrodestra e centrosinistra, senza però ottenere risposte.
I residenti sperano che si possa «spostare il compattatore in altro luogo», visto che un risultato del genere è stato già ottenuto in passato «quando Luciano D'Alfonso era sindaco, e in questa zona era tornata la pace». Poi, però, il compattatore è tornato al suo posto, dove si trova ancora oggi. «In alternativa, se lo spostamento è impossibile, si potrebbe pensare a delle barriere antirumore», per contenere il fastidio. «Il Comune, cioè, deve tutelarci», dicono da via Monte Luco, sottolineando che «non è possibile disturbare il sonno dei cittadini». (f.bu.)
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